Roma Capitale è tornata in possesso del centro sportivo comunale di via Tor Di Quinto 57, noto come Flaminio Real. Impianto moroso verso l’Amministrazione per non aver realizzato gli investimenti da 4,5 milioni di euro per l’ammodernamento della struttura previsti dal progetto aggiudicatario del bando pubblico e per non aver mai corrisposto il canone concessorio, arrivando ad accumulare un debito di oltre 1,5 milioni di euro. A darne notizia Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. “Ringrazio gli uffici del Dipartimento Sport e gli agenti della Polizia Locale per il supporto durante l’operazione di questa mattina. – commenta – Dopo un iter giudiziario durato anni, nelle settimane scorse è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato, che conferma l’atto di decadenza della concessione disposto dal Dipartimento Sport di Roma Capitale a ottobre 2024. Garantiremo la continuità sportiva tramite Zetema, la società in house dell’Amministrazione, e metteremo poi a bando questa struttura pubblica, con i futuri gestori che dovranno rispettare norme e tariffe comunali”. “In totale la morosità dell’ex concessionario, la società Flaminio Real, ammonta a oltre 1,5 milioni di euro di canone mai versato nelle casse comunali: i vecchi gestori, da accordo, avrebbero dovuto pagare una somma di 145 mila euro annui attraverso servizi di manutenzione del verde su aree scelte dall’Amministrazione o, in alternativa, saldare l’equivalente in denaro. È l’11° impianto sportivo comunale – spiega Onorato – dove, dopo anni di abusi edilizi e morosità per oltre 30 milioni di euro, abbiamo fatto tornare legalità, trasparenza e giustizia. Una rivoluzione a cui nessuno credeva ma che, tra ostacoli e minacce, vogliamo portare avanti. Nelle prossime settimane continueremo in questa operazione”.
