Come ogni anno, il Censis mostra il ranking delle università italiane, suddividendo gli atenei per dimensioni (mega, grandi, medi, piccoli atenei, politecnici), atenei non statali e per tipologia di corso (biennali, triennali, magistrali a ciclo unico). Il Censis, per l’edizione 2026/2027, ha analizzato i percorsi accademici partendo da due indicatori fondamentali: la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali. La combinazione dei risultati ottenuti nei due ambiti ha determinato il punteggio generale. Per quanto riguarda i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Farmacia industriale, la graduatoria elaborata sulla base dei suddetti indici ha fatto emergere che il punteggio generale più alto è stato assegnato al Corso di laurea in Farmacia dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, che, con quota 102, ha superato di seguito l’Università di Torino (100 punti) e l’Università di Trieste (98), difendendo il primato dello scorso anno. Laura Di Renzo, ordinaria di Scienza dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate al Dipartimento di Biomedicina e prevenzione e coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Farmacia dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, sottolinea che “Il nostro corso di laurea professionalizzante, interamente in lingua inglese, offre un’alta formazione teorica e pratica per rispondere alle sfide della Farmacia dei Servizi, del settore farmaceutico, della ricerca, della Sanità, in linea con le strategie europee di innovazione e digitalizzazione. Grazie a una forte vocazione internazionale, accordi Erasmus+ e doppi titoli collaborazioni scientifiche con università e istituzioni estere, offriamo ai nostri studenti un’esperienza di respiro internazionale, pensata per prepararli al meglio ad affrontare le sfide globali della professione; con un approccio multidisciplinare, prepariamo i nostri studenti a un inserimento rapido e qualificato nella ricerca, nell’industria e in ambito clinico. Questo traguardo – conclude Di Renzo – è il risultato del lavoro sinergico e corale di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti: uniti in questo percorso, continueremo a investire con determinazione nella qualità della nostra offerta formativa, affinché i nostri laureati possano affermarsi come professionisti competenti, consapevoli e protagonisti attivi del futuro della salute”. Per quanto riguarda le lauree triennali, nel settore politico-sociale e comunicazione, i Corsi di laurea in Scienze dell’amministrazione e delle relazioni internazionali, Scienze della Comunicazione e Global Gorvernance si piazzano – confermando la loro posizione del 2025 – al secondo posto generale (103,5) dietro solo Bologna, anche per l’indicatore dei rapporti internazionali. La facoltà di Economia è inoltre al terzo posto ex-aequo (101,5) con Padova nella classifica generale, ed è seconda (107) per quanto concerne i rapporti internazionali (106). L’ateneo è al nono posto in generale nel settore letterario-umanistico con la Macroarea di Lettere e filosofia (88). Per le lauree biennali invece, nel settore dedicato all’art-design, musica, spettacolo e produzione multimediale, siamo al quarto posto generale (94,5), con Palermo e Bari secondi per progressione di carriera (107). Settimi in generale (86,5) infine nel settore Scienze-motorie sportive (sesti nei rapporti internazionali, con punteggio 91). Negli ultimi dieci anni, ovvero tra l’anno accademico 2015-2016 e l’anno accademico 2025-2026, la platea degli immatricolati agli atenei tradizionali è cresciuta quasi del 20,0% (19,8%). Secondo i dati provvisori dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti Universitari anche per l’anno accademico 2025-2026, le immatricolazioni negli atenei tradizionali sembrano tenere (+0,9%), una variazione positiva coerente con il trend espansivo del lungo periodo. Il maggior numero di immatricolazioni non si è però distribuito in egual misura nelle diverse aree geografiche del Paese.
