Odiario andrà in scena il 7 novembre al Teatro Ambra Jovinelli, lo spettacolo è di e con Arianna Porcelli Safonov, produzione Milagros, distribuzione Terry Chegia. In Odiario tutto il costume della società contemporanea passa al vaglio del sarcasmo di Arianna Porcelli Safonov. Uno show dalla forma nuova per l’artista, solo un microfono e un inventario di tutte le declinazioni del male che continuano a venderci come panacea, dove leggio e scenografia sono scomparsi. Arianna Porcelli Safonov costruisce con inchiostro simpatico, una lente d’ingrandimento feroce, ma irresistibile che inquadra gli angoli scomodi persino dei nostri temi più cari e intoccabili per ricordarci che da vicino nessuno è normale, ma da lontano, se consapevoli, c’è ancora tempo per scappare. Un gabinetto delle meraviglie al contrario, delle cose che dovremmo odiare e che invece ci costringono a comprare, un ring in cui si ride, ma nel frattempo si rimettono a posto gli equilibri del buon senso grazie alla più pura provocazione, intesa nel suo profondo significato etimologico di pro-vocare, portar fuori. Odiario prende per mano lo sguardo abbottonato dell’opinione pubblica e lo porta a passeggio per mostrargli, una per una, alcune prospettive meno battute, scandalose e catartiche su: identità di genere, mindfulness, guerra, intelligenza artificiale, pet therapy, therapy e basta, automobili elettriche, relazioni, linguaggio, informazione di massa, inclusione ed esclusività. Odiario è descritto come uno show detergente che entra in testa veloce, potente, caustico, ma soprattutto utile, una volta usciti in strada e tornati alle nostre vite perbene, per non uscire più. Nel bene e nel male. Arianna Porcelli Safonov è autrice di libri e testi umoristici per riviste, talk, progetti edu e monologhi teatrali che porta in tour tra Italia e Svizzera, con più di cinquanta date all’anno. I suoi testi per il teatro li porta in scena da sola, con i progetti stabili Fiabafobia, Alimentire (dedicato alla bibliografia di Michael Pollan) e Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte (dedicato all’arte contemporanea); scrive anche diversi inediti per prestigiosi festival culturali come il Festival della Bellezza, con cui collabora dal 2021. Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storia del costume, ha vissuto a New York e a Madrid e ha lavorato per dieci anni nell’organizzazione di eventi internazionali fino al 2010, quando ha deciso di lasciare la sua professione per dedicarsi alla scrittura. Per Fazi Editore ha pubblicato Fottuta Campagna (2016) e Storie di Matti (2017). Ha scritto racconti inediti per il Fatto Quotidiano, per Touring Club, per la rivista letteraria Superlunaria e dal 2020 cura una rubrica satirica sul mensile Terranuova, analizzando i temi legati al biologico e alla mindfulness con il filtro del paradosso. Ha partecipato con talk inediti al Tedx per quattro edizioni. Dal 2018 al 2022 ha collabora con l’Università di Pavia, con una docenza legata alle tecniche di improvvisazione applicate agli ambiti manageriali. Nel 2020 ha scritto e condotto il format TV per LaEffe, Scappo dalla città, ispirato alla sua scelta abitativa in Appennino. Nel 2025 ha portato in scena Picchiamoci, monologo contro la violenza del genere umano e due inediti per il Festival della Bellezza, uno al Castello Sforzesco di Milano e uno al Teatro Romano di Verona. I suoi monologhi sono diventati virali sul web, suo malgrado. Lo spettacolo di sabato 7 novembre sarà elle ore 19:30.
Credit fotografico: Davide Gallizio
