Ha riaperto ufficialmente al traffico veicolare la prima corsia di Ponte Cavallotti, specificamente nel tratto in direzione Porta d’Arce. L’intervento, del valore complessivo di 1.307.000 euro, ha come obiettivi principali la messa in sicurezza del tratto stradale e il completamento dell’anello cicloviario urbano verso la stazione ferroviaria, attraverso la nascita di un nuovo percorso ciclopedonale. Quest’ultimo viene realizzato come un sistema strutturale autonomo sul lato valle, tutelando e preservando integralmente le strutture portanti del ponte storico risalente ai primi del Novecento. La riapertura – spiega il Comune di Riti in una nota – segue una serie di lavorazioni ingegneristiche particolarmente profonde e delicate tra le quali, la rimozione e la completa sostituzione della vecchia condotta dell’acquedotto comunale, la rimozione dei vecchi marciapiedi a sbalzo, dei muretti e della soletta sopra gli archi, l’installazione di 30 micropali (di cui 9 interni al ponte) spinti a una profondità superiore ai 15 metri e l’installazione della nuova trave di bordo con funzione irrigidente. Mentre il flusso veicolare riprende a scorrere in direzione Porta d’Arce, il cantiere prosegue a ritmo per le lavorazioni residue e l’assemblaggio della nuova passerella in acciaio Cor-Ten con pavimentazione in PVC ad alta resistenza, dotata di parapetto anti-scavalco e illuminazione a LED integrata. Il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi e l’Assessore ai lavori pubblici Claudia Chiarinelli hanno dichiarato che con questa riapertura viene data “una prima risposta alle necessità di mobilità di quel quadrante cittadino mentre proseguiamo il lavoro di rigenerazione del comparto del fiume Velino e di Porta d’Arce. Siamo partiti anni fa con la bonifica dell’area e oggi, grazie a questo importante cantiere, uniamo sicurezza infrastrutturale, mobilità sostenibile e valorizzazione paesaggistica”. E’ stata posizionata la segnaletica provvisoria di cantiere per canalizzare correttamente il traffico. Agli automobilisti viene raccomandato il rispetto dei limiti di velocità e la massima attenzione in prossimità delle aree in cui insistono le lavorazioni finali.
