“Il PNRR è stata una scommessa alla quale forse all’inizio in pochi credevano fino in fondo. Oggi però possiamo dire che Roma ha dato una grande prova di capacità amministrativa. Cronoprogrammi serrati e responsabilità chiare ci hanno dimostrato che esiste anche un modo diverso di lavorare e che siamo in grado di farlo”. Lo ha detto l’assessore al PNRR di Roma Capitale, Pino Battaglia, intervenendo all’incontro “Il futuro non è ordinario. Roma dopo il PNRR”, tenutosi in Campidoglio promosso dalla Commissione Speciale PNRR. Roma, ha detto l’assessore, “porterà a termine oltre il 90% delle opere previste entro le scadenze e questo è un risultato importante”.Per una quota limitata di interventi, che hanno incontrato maggiori complessità realizzative, “sono state concordate con le istituzioni europee proroghe che consentiranno di completare i lavori nei mesi successivi senza perdere le risorse assegnate. Ma ora si apre una fase nuova: dobbiamo fare tesoro di questa esperienza, mantenere ciò che ha funzionato e correggere le criticità emerse. La prima riguarda la necessità di guardare non solo ai cantieri e alle opere, ma anche a ciò che accade il giorno dopo, alla sostenibilità dei servizi e alla gestione di quanto realizzato, perché sarà proprio questa la vera misura dell’impatto che investimenti così importanti avranno sulla vita delle persone e delle comunità”. Un’altra riflessione riguarda le gare d’appalto: l’eccezionalità della stagione del PNRR ha concentrato in tempi molto rapidi un numero elevato di interventi e questo, in alcuni casi, ha determinato difficoltà organizzative e un ampio ricorso ai subappalti. “È un tema – ha sottolineato l’assessore – sul quale occorre riflettere per valorizzare al meglio le competenze presenti nel sistema delle imprese e garantire una distribuzione più efficace delle capacità operative. Una riflessione va fatta anche sull’appalto integrato e sulla progettazione”. “È il momento di iniziare un bilancio serio di questa esperienza – ha concluso Battaglia – e portare nell’ordinarietà dell’amministrazione il metodo, la capacità di collaborazione e l’attenzione ai risultati che abbiamo costruito in questi anni”.
