In “Ed è un poco la notte e un poco l’alba” di Ilaria Tuti, edito da Longanesi, l’autrice disvela la compassione nella barbarie, l’incontro nello scontro, l’esodo nell’invasione e la speranza nella tragedia. Tuti racconta l’incontro tra due popoli che sulla carta dovevano sottomettere e soccombere e che infine hanno imparato a conoscersi, trovando in ciascuno un riflesso dell’altro. E ci mostra che è possibile superare ciò che sembra insuperabile, sopravvivere allo sconvolgimento del proprio mondo, perdere ogni cosa e ricominciare. È possibile perché non lo ha fatto qualche eroe immaginario, lo hanno fatto i nostri anziani, continuando a cercare la vita dove sembrava essere rimasta solo cenere. Tuti è nata a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Ha studiato Economia. E’ appassionata di pittura e nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio. Tra i suoi titoli ci sono anche: Ninfa dormiente (Longanesi, 2019) e Fiore di roccia (Longanesi, 2020). E’ del 2021 il romanzo La luce della notte, il ritorno dell’amata Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza. Sempre per Longanesi ha pubblicato nel 2021, Figlia della cenere, nel 2022, Come vento cucito alla terra, nel 2023 Madre d’ossa, nel 2024 Risplendo non brucio.
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