In un’epoca in cui la fiducia nelle istituzioni pubbliche rappresenta una delle sfide sociali e politiche più delicate a livello globale, la ricerca accademica italiana si posiziona in prima linea per delineare soluzioni e strumenti concreti di prevenzione. Il progetto “HIRAM – High Impact Research on Adherence and Morality” dell’università di Roma Tor Vergata ha di recente ottenuto il finanziamento dal Call COST Action 2025, inserendosi nel programma europeo COST (European Cooperation in Science & Technology). Si tratta di un risultato di rilievo scientifico, in considerazione del fatto che la proposta è riuscita a rientrare nel ristretto 7% dei progetti ammessi al finanziamento, al termine di una procedura di selezione europea rigorosa e altamente competitiva. Il successo di HIRAM nasce da una sinergia internazionale di alto profilo, guidata dal prof. Fabio Monteduro, ordinario di Economia aziendale al dipartimento di Management e Diritto dell’università di Roma Tor Vergata, nel ruolo di main proposer, e dal prof. Lode De Waele della Utrecht University, quest’ultimo in veste di visiting professor presso il dipartimento (DMD) di Roma Tor Vergata. La capacità di ricerca scientifica di Tor Vergata si traduce così in una leadership intellettuale capace di coordinare una ricca rete internazionale che, nei prossimi quattro anni, vedrà cooperare ricercatori provenienti da numerosi Paesi europei – tra cui Olanda, Belgio, Italia, Polonia, Estonia, Romania, Irlanda, Svizzera e Regno Unito – in una fitta agenda di attività collaborative, workshop, training schools e programmi di mobilità transnazionale. Il programma COST rappresenta infatti il fulcro del networking scientifico in Europa, promuovendo la cooperazione internazionale tra università, centri di ricerca e stakeholder per affrontare le grandi sfide della società contemporanea. Il cuore pulsante della COST Action firmata HIRAM risiede nel suo approccio fortemente interdisciplinare, volto a scardinare fenomeni complessi come la corruzione, i conflitti di interesse e il nepotismo all’interno delle organizzazioni sia pubbliche che private. L’obiettivo ultimo della rete di ricerca è lo sviluppo di strumenti innovativi capaci di promuovere una vera e propria cultura dell’integrità. Commenta così in merito allo studio il prof. Monteduro “HIRAM rappresenta per la nostra comunità accademica un’importante occasione di networking scientifico e di internazionalizzazione, perché consentirà di consolidare una rete europea ampia e interdisciplinare sui temi dell’integrità e della prevenzione della corruzione. È un risultato che ci dà grande soddisfazione e che riflette pienamente lo spirito delle Action COST: apertura alla collaborazione internazionale, inclusività, valorizzazione dei giovani ricercatori e attenzione al bilanciamento di genere. In questa prospettiva, è particolarmente significativo che alla fase di progettazione e stesura della proposta abbiano contribuito anche giovani ricercatori, tra cui Silvia Cervi, assegnista presso il Dipartimento di Management e Diritto, e Matteo Di Palma, dottorando del Dottorato in Economia aziendale, ai quali va il mio sentito ringraziamento. Il loro contributo testimonia anche la vitalità della nostra istituzione e dei suoi programmi di formazione e ricerca”. Per l’università di Roma Tor Vergata, questo successo non è un episodio isolato, bensì il coronamento di un percorso scientifico organico e di lungo respiro. Le tematiche di HIRAM si integrano infatti perfettamente con altre importanti iniziative di ricerca già avviate dall’ateneo, come il progetto PRIN 2022 incentrato specificamente sulla valutazione del rischio corruzione negli enti locali; un’iniziativa, quest’ultima, recentemente discussa in un importante convegno nazionale che ha visto il prestigioso patrocinio di IFEL e il contributo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
