È stato presentato in Campidoglio, alla presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio e del Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, “Letterature Festival Internazionale di Roma”, storica manifestazione della Capitale che vede protagoniste le più importanti voci letterarie di questi anni.
Giunto alla sua 25ª edizione, Letterature Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, curato dal Dipartimento Attività Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Parco Archeologico del Colosseo.
Il titolo scelto per questa edizione, curata da Silvia Barbagallo e Anna Voltaggio, è “Sconfinare”.
Fra gli ospiti di questa edizione: Ahmet Altan, Gaetano Bruno, Emmanuel Carrère, Concita De Gregorio, Kiran Desai, Fumettibrutti, Maria Chiara Giannetta, Yaryna Grusha, Yuri Herrera, Rachel Kushner, Neri Marcoré, Vera Politkovskaja, Veronica Raimo, Pietro Sermonti, Neige Sinno, Widad Tamimi, Patrizia Valduga, Manuel Vilas, Samar Yazbek, Zerocalcare.
La maestosa cornice dello Stadio Palatino, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, sarà ancora una volta lo straordinario scenario del Festival, con un calendario articolato in tre serate: 19, 20, 21 giugno, cui si aggiungerà, come lo scorso anno, un appuntamento extra Festival il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia, ospitato dal Puntasacra Film Fest.
Sconfinare è attraversare i limiti imposti: quelli del corpo, del ruolo, della parola. In questo senso sconfinare diventa il verbo-identità di questa edizione dove ogni serata sarà declinata attraverso un tema: “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere”, “Controvento. Storie di resistenza”, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”.
Sconfinare abbraccia questi temi e non è inteso soltanto con il senso di “andare oltre”, ma diventa superamento di un silenzio imposto, gesto fondativo di ogni Resistenza, dove infine la letteratura, che chiude l’ultima serata del Festival, si intende come la forma più potente di questo sconfinamento.
Sconfinare è uscire da un tracciato, dalla Storia scritta da pochi, è la bussola per ogni resistenza a venire. Attraverso i libri e le parole, le donne hanno rotto steccati culturali, legali, affettivi, hanno raccontato le loro storie e affrontano le dinamiche di potere con gli uomini, non per ribaltarle ma per smontarle. Sconfinare trasforma l’esperienza personale in visione collettiva.
Con uno sguardo nuovo e spericolato, un cambio di prospettiva che cerca una relazione più forte con la nostra contemporaneità, per conoscerla e interpretarla, Letterature quest’anno aggiunge alla tradizionale e amata lettura dei testi inediti, alcune grandi interviste di approfondimento condotte da giornalisti e intellettuali del nostro Paese.
Agli autori letterari internazionali e italiani, si affiancheranno interpreti di linguaggi altri, artisti e musicisti, in un accostamento di voci differenti per un grande racconto composito sui temi contemporanei più urgenti dell’attualità e della letteratura.
Altra novità dell’edizione 2026 sarà la conduzione delle tre serate. Marino Sinibaldi, Eva Giovannini, Pegah Moshir Pour, accompagneranno il pubblico nelle due ore di spettacolo letterario, costruendo il filo narrativo che lega gli ospiti e i temi scelti.
Un evento eccezionale come La Tempesta Silenziosa – format di lettura ideato da Alessandro Baricco che sta chiamando a raccolta migliaia di persone allo Stadio Palatino per un’esperienza collettiva senza precedenti e che sta registrando migliaia di prenotazioni e adesioni – farà da apripista a Letterature, un appuntamento ormai storico che va ad inserirsi all’interno della trasformazione culturale che sta vivendo Roma, città stratificata dove tanti limiti sono stati imposti e poi superati, dove sconfinare è gesto quotidiano, rioccupazione di spazi, trasformazione urbanistica, convivenza di memoria e di nuovi linguaggi che attraversano il presente.
“La cultura non ha confini e il festival di quest’anno, giunto alla sua 25° edizione – mi auguro il suo primo quarto di secolo – lo testimonia non solo nel suo titolo ‘Sconfinare’ ma anche perché unisce mondi lontani e proprio per questa ragione in dialogo, in un interscambio costante e necessario per il momento storico che viviamo. Abbiamo bisogno di ‘sentire’ il mondo e di starci dentro, vederlo con grazia e attenzione. La cultura, mi auguro anche in questi tre giorni, ci aiuta a meravigliarci ancora, nonostante tutto. La salvezza della letteratura, grazie alle numerose scrittrici e scrittori che interverranno e che ancora una volta ringrazio, corre lungo i bordi, sconfina per poterci restituire bellezza ed emozioni. Nella tradizione che contraddistingue questo festival nella sua internazionalità, che risuona oltre Roma, c’è innovazione: i tanti inediti scelti dagli autori per questa edizione contribuiscono a darci uno sguardo nuovo, a fornici le parole con cui andare oltre e sentirci insieme, uniti”, dichiara l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.
“Il Parco archeologico del Colosseo rinnova con entusiasmo il legame con “Letterature. Festival Internazionale di Roma”, che sceglie lo Stadio Palatino per far dialogare l’eredità della storia con la vitalità del pensiero contemporaneo. Ospitare le voci del festival sul Palatino, cuore pulsante dell’antica Roma, significa restituire a questo luogo la sua funzione originaria di centro di produzione culturale. L’inaugurazione del 17 giugno con ‘La tempesta silenziosa’, ideata da Alessandro Baricco, sarà una sfida affascinante: la lettura collettiva e silenziosa di “Le notti bianche” di Dostoevskij tra queste rovine millenarie creerà una risonanza emotiva senza precedenti, confermando il Parco come luogo vivo di cultura”, così il Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici.
Ulteriori informazioni e programma completo alla pagina dedicata culture.roma.it/festivaldelleletterature e sui social della manifestazione.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: 060608. Le serate avranno inizio alle ore 21 con accesso allo Stadio Palatino alle 20.30.
