E’ stata inaugurata a Soriano nel Cimino la nuova Casa della Comunità, la terza attivata dalla ASL di Viterbo nella Tuscia dopo quelle di Bagnoregio e Bolsena. Un presidio strategico della sanità territoriale che rafforza il modello di assistenza di prossimità, portando servizi, prevenzione e presa in carico sempre più vicino ai cittadini. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL di Viterbo, Egisto Bianconi, e il sindaco di Soriano nel Cimino, Roberto Camilli, insieme a rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari, associazioni del territorio e cittadini.
Una struttura rinnovata grazie ai fondi PNRR
La Casa della comunità di Soriano nel Cimino nasce al termine di un intervento di riqualificazione e adeguamento funzionale finanziato con fondi PNRR per un importo di circa 600mila euro. L’intervento ha consentito di realizzare spazi moderni, accessibili e organizzati secondo il modello previsto dal Dm 77, con l’obiettivo di garantire un’assistenza territoriale integrata, continua e multidisciplinare. La struttura è pensata come un punto di riferimento unico per il cittadino, capace di mettere in rete servizi sanitari, sociosanitari e attività di prevenzione.
Una sanità più vicina ai cittadini
La Casa della comunità rappresenta uno dei pilastri del nuovo modello organizzativo della sanità territoriale: un luogo nel quale il cittadino può trovare risposte coordinate ai propri bisogni di salute, evitando frammentazioni nei percorsi assistenziali e rafforzando la continuità della presa in carico.
Non solo prestazioni sanitarie, ma percorsi integrati costruiti intorno alla persona, con particolare attenzione alla prevenzione, alla gestione delle patologie croniche, alla fragilità e all’assistenza domiciliare. Il modello organizzativo si fonda su una forte integrazione tra professionisti, servizi territoriali e rete sociale, con l’obiettivo di sviluppare una sanità sempre più di prossimità, capace di intercettare precocemente i bisogni e accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura.
I servizi della casa della comunità
All’interno della struttura sono attivi i principali servizi territoriali previsti dal modello organizzativo delle Case della comunità, tra cui il Punto unico di accesso (PUA), il Cup, gli ambulatori dedicati all’assistenza primaria e specialistica, l’ambulatorio infermieristico, i servizi dedicati alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici, oltre alle attività integrate con l’assistenza domiciliare e i servizi sociosanitari del territorio. La Casa della comunità di Soriano nel Cimino servirà un ampio bacino territoriale del Distretto B, comprendente i comuni di Soriano nel Cimino, Bomarzo, Vignanello, Vallerano, Vasanello, Canepina, Bassano in Teverina e Orte, per una popolazione complessiva di circa 33mila abitanti. Tra i servizi presenti nella struttura figurano inoltre l’area dedicata alla salute mentale, i servizi di neuropsichiatria infantile, le attività consultoriali, il servizio vaccinazioni pediatriche, gli ambulatori di fisiokinesiterapia e il Centro demenze e disturbi cognitivi territoriali. Sono inoltre attivi il punto prelievi e i servizi di diagnostica ecografica di base. La struttura opererà in stretta connessione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i professionisti della rete territoriale, favorendo un approccio multidisciplinare e una maggiore continuità assistenziale.
Il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità
Elemento centrale del nuovo modello è la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità (Ifec), professionista che rappresenta un punto di riferimento stabile per il cittadino e per le famiglie. L’Ifec svolge un ruolo fondamentale nell’orientamento ai servizi, nella prevenzione, nel monitoraggio dei pazienti cronici e fragili e nel raccordo tra assistenza sanitaria, servizi sociali e comunità locale. Una presenza di prossimità che contribuisce a rafforzare il rapporto tra sistema sanitario e territorio.
