Roma ha accolto Merijn Tinga, “Plastic Soup Surfer”, biologo e attivista arrivato nella Capitale per sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sulle soluzioni per contrastare l’inquinamento da plastica. Il suo viaggio da Nizza a Roma l’ha portato a percorrere oltre 700 km su una tavola da windsurf costruita con plastica riciclata. La campagna di Tinga intende sensibilizzare sull’efficacia del sistema del deposito cauzionale già in vigore nei Paesi Bassi, incoraggiando le amministrazioni e i governi nazionali europei ad adottare lo stesso meccanismo per ridurre drasticamente l’inquinamento da plastica. Il sistema sperimentato prevede l’aggiunta di un piccolo sovraprezzo al momento dell’acquisto di una bevanda, che viene interamente rimborsato al consumatore quando riconsegna il vuoto. Nei Paesi Bassi questo sistema ha permesso di raggiungere tassi di raccolta e riciclo superiori al 90% per i contenitori per bevande. “È con grande piacere che accogliamo Merijn Tinga, testimone di una battaglia che riguarda il futuro dei nostri fiumi e dei nostri mari. Il suo è un messaggio potente: l’inquinamento da plastica non è inevitabile, e le soluzioni esistono già. Come Amministrazione capitolina sosteniamo a pieno questa iniziativa, che responsabilizza produttori e consumatori, migliora la qualità della raccolta, riduce i costi pubblici di pulizia e trasforma un rifiuto in risorsa. Vorrei anche sottolineare un aspetto importante del lavoro di Tinga: la capacità di unire ricerca scientifica, sensibilizzazione pubblica e mobilitazione civica, per costruire alleanze tra le città europee. Che il suo approdo a Roma possa essere anche un nuovo punto di partenza per costruire insieme città più pulite, più sostenibili e più giuste”, ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, che ha accolto Tinga a Parco Marconi, assieme al Presidente del Municipio XI Gianluca Lanzi e alle Associazioni “Mare Vivo” e “piùblu”.
