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Cultura, Roma ricorda il voto alle donne e le Costituenti

di Yaile Feliu Guisado
25 Maggio 2026
in Cultura
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Cultura, Roma ricorda il voto alle donne e le Costituenti

Roma Capitale ha celebrato con le studentesse e gli studenti delle scuole romane gli 80 anni del riconoscimento del diritto di voto alle donne. In Campidoglio si è svolto l’evento “2 giugno, le donne votano e entrano nella Costituente”, promosso da Anpi Roma e dalla Fondazione Nilde Iotti con il patrocinio di Roma Capitale – assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento sul contributo delle donne alla costruzione dell’Italia democratica e repubblicana, a partire dal loro ingresso nella vita politica e istituzionale del Paese. “Le madri costituenti meritano un posto di primo piano nel Pantheon della nostra democrazia – ha dichiarato il Sindaco Gualtieri -. Oggi celebriamo e approfondiamo il ruolo importantissimo che hanno avuto le donne in quel passaggio di fase che ha rilanciato il nostro Paese edificando una vera democrazia, più moderna, più giusta e più solidale”. Gualtieri ha ricordato come il 2 giugno 1946 coincisero il primo voto delle donne e l’elezione dell’Assemblea Costituente: “Votarono in massa, e in 21 furono elette. Cinque contribuirono direttamente alla stesura della nostra Costituzione e a loro dobbiamo, ad esempio, l’articolo 11 sul ripudio della guerra che si deve a un punto di vista femminile”. Il Sindaco ha inoltre sottolineato il ruolo delle donne nella Resistenza e nella scrittura della Carta costituzionale: “Quelle madri costituenti, così giovani, avevano conquistato quel posto in Parlamento con il loro impegno da protagoniste nella Resistenza e con la loro capacità giuridica hanno contribuito a scrivere alcuni degli articoli più importanti della nostra Costituzione”. Nel corso dell’evento è intervenuta anche l’assessora alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli, che ha evidenziato il valore storico del 2 giugno 1946. “È un giorno in cui non soltanto le donne votano per la prima volta, ma cambia il perimetro stesso della cittadinanza: c’è una rifondazione dell’Italia dopo la frattura fascista e si scrive una nuova storia” ha spiegato. Secondo Pratelli, si tratta però di “una storia ancora incompiuta, perché tante sono le conquiste che le donne ancora devono fare per ottenere la parità piena sociale nella nostra nazione, ma le premesse sono state messe da quelle 21 donne, madri costituenti”. All’iniziativa hanno partecipato anche Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, e Marina Pierlorenzi, oltre a circa 300 studentesse e studenti delle scuole romane.

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