Jovanotti torna in viaggio e fa un gran giro in bici, passando dal sud, dal mondo e arrivando anche a Roma, il 12 settembre al Circo Massimo. Jovanotti pedala, canta, sogna, attraversa paesi e città . Ogni viaggio è diverso dal precedente, perché la regola è non ripetersi mai. E così inventa nuove rotte, cambia prospettiva, mescola le carte e ogni volta trasforma la musica in un esperimento di felicità , un modo per ricordare al pubblico che muoversi è vivere e che la musica serve a farlo meglio. Dopo i 600.000 spettatori del PalaJova, riparte e reinventa l’idea stessa di tournée. Il nuovo progetto è L’ARCA DI LORÉ, un viaggio musicale e simbolico, una festa itinerante che nel 2026 porta Jova in tutto il mondo fino a Roma, dove il viaggio si concluderà — o forse ricomincerà — con Jova al Massimo, al Circo Massimo, nella sua città natale approdo finale dell’Arca. È un progetto che unisce musica nuova, pedalate, incontri, avventura, gioia, balli, feste. E’ pensato come un racconto collettivo di tutti coloro che saliranno sull’Arca e lo vorranno scrivere. Un giro del mondo e poi dell’Italia, come un nuovo Cantagiro, ma in bicicletta: una carovana di ruote e canzoni, di ritmo e respiro. Dopo il PalaJova, Lorenzo torna nel centro della musica scegliendo, tra i tanti, una serie di festival internazionali che rappresentano il cuore creativo della scena musicale contemporanea: luoghi dove la programmazione è viva e dove la musica si mescola a cultura, tecnologia e immaginazione. Non torna nei luoghi dove tutto è già scritto, ma in quelli dove ogni sera può accadere qualcosa di nuovo. Non cerca le grandi arene, ma gli spazi dove la musica è vera, si genera e si rigenera, dove la regola è l’imprevisto e il gioco è ricominciare ogni volta da capo. È un viaggio che nasce dal desiderio di tenere acceso il fuoco della scoperta, di guardare la musica da prospettive diverse, di non dare mai per scontato il proprio posto nel mondo della musica. Di stare sempre sul crinale, che è il posto che a lui è sempre suonato più congeniale. È un ritorno alla musica come linguaggio universale, come incontro, come libertà che, per Jovanotti, coincide con l’arte di restare vivi, curiosi e in movimento. Gli appuntamenti – organizzati e selezionati con international booking Musicalista e Trident Concerts – si aggiungono ogni giorno. Ogni nuova tappa è una porta aperta verso un mondo nuovo, un’occasione per respirare la contemporaneità , riconnettersi alla passione più grande e ritrovare la musica nella sua forma più pura e istintiva. Dopo il giro estero l’Arca approda in Italia per una nuova avventura. Un tour che nasce dall’esperienza dei Jova Beach Party, che ora si apre a nuove geografie e nuovi spazi, scelti per la loro energia e per la possibilità di trasformarsi in luoghi di incontro e di festa. Il Jova Summer Party 2026, prodotto e organizzato da Trident Concerts, toccherà diverse zone al sud rimaste fuori dal giro del PalaJova 2025, che si era spinto fino a Roma. Anche questa volta il viaggio avrà come traguardo la Capitale, ma il percorso sarà inverso: dalla Sardegna all’Abruzzo, passando per Puglia, Calabria, Campania fino alla Sicilia, dove torna dopo otto anni, dall’ultima volta nel 2018. Un itinerario che diventa racconto, attraversamento, festa in movimento fino ad arrivare a Jova al Massimo, al Circo Massimo. I luoghi sono stati immaginati, progettati a volte inventati per allestire una grande festa, in un evento che unisca la potenza di un concerto all’atmosfera libera di un festival. Una giornata intera di festa. La musica inizierà fin dall’apertura, con artisti internazionali, dj e realtà locali che costruiranno una scaletta unica, sempre diversa, per ogni party. Le porte apriranno nel primo pomeriggio, accogliendo il pubblico in un villaggio animato e colorato grazie alla collaborazione con aziende partner che interagiranno con il pubblico creando aree di intrattenimento con giochi, zone relax e sorprese. Il villaggio food & beverage offrirà una selezione di food truck e specialità regionali, con proposte di qualità e una attenzione alle eccellenze gastronomiche dei territori attraversati dal tour. Gli spostamenti tra una tappa e l’altra per Lorenzo saranno in bici. È il JOVAGIRO, la versione contemporanea e sostenibile del leggendario Cantagiro degli anni ’60, che portava la musica in ogni piazza d’Italia. Oggi quell’idea torna, con un ritmo diverso: su due ruote, a energia umana, con la musica come motore e la meraviglia come destinazione. Un viaggio che strizza l’occhio al cicloturismo, nuova e sempre più amata frontiera del turismo sostenibile e dell’esplorazione lenta. A bordo dell’Arca c’è una band più simile a una comunità sonora che a una semplice formazione musicale. Una crew internazionale capace di cambiare forma a ogni tappa. I musicisti storici e i nuovi compagni di viaggio di Lorenzo arrivano da diversi continenti e culture. Dal funk all’afrobeat, dal soul alla cumbia, ogni live è vivo, si muove, cresce e cambia con il pubblico. Nei momenti più intimi la band si riduce a una piccola formazione, mentre durante i Jova Summer Party torna al gran completo. L’Arca è la casa di Saturnino al basso a fianco di Lorenzo da trentacinque anni, Adriano Viterbini alla chitarra, Christian Rigano alle tastiere elettroniche, Franco Santarnecchi alle tastiere analogiche, Carmine Landolfi alla batteria, Moris Pradella alla seconda chitarra e ai cori con Micol Touadi e Jennifer Vargas, Leo di Angilla e Kalifa Kone alla sezione ritmica e alla sezione fiati–creata da Gianluca Petrella–Camilla Rolando alla tromba e Sophia Tomelleri al sax.
