Una giornata dedicata al trasferimento tecnologico nel dominio spaziale: si è svolta presso l’Auditorium “Luigi Broglio” dell’Agenzia Spaziale Italiana con il workshop “Innovazione e Networking per la Space Economy”, promosso nell’ambito dell’accordo tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Università di Roma Tor Vergata. Al centro dell’iniziativa, il progetto TT SPACE, programma strategico volto a favorire l’incontro tra ricerca e industria e a promuovere il trasferimento tecnologico bidirezionale tra applicazioni spaziali e contesti terrestri. Il workshop ha rappresentato un momento di confronto particolarmente significativo tra istituzioni, mondo accademico e sistema imprenditoriale. L’ampia partecipazione e il livello dei contributi hanno reso l’incontro particolarmente proficuo e ricco di spunti, evidenziando un forte interesse verso i temi del trasferimento tecnologico nella space economy. I contenuti condivisi si sono rivelati di grande valore e pongono le basi per l’avvio di future collaborazioni tra i soggetti coinvolti. Progetto TTSPACE: Trasferimento Tecnologico nell’ambito del dominio spaziale per le attività di spin-in e spin-out. Il progetto, della durata di 36 mesi e con un budget di oltre 1,3 milioni di euro, si propone di valorizzare i risultati della ricerca scientifica attraverso un modello strutturato di trasferimento tecnologico, facilitando il passaggio delle tecnologie verso il mercato e sostenendo la creazione di nuove opportunità di innovazione per il tessuto produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Tre i pillar di riferimento su cui opera il progetto: tecnologie innovative per il controllo termico in ambienti estremi; tecniche di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati e l’automazione; tecnologie indossabili per monitoraggio e supporto operativo. La prima fase del progetto è dedicata all’analisi di fattibilità e alla validazione della metodologia di trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di identificare tecnologie ad alto potenziale e coinvolgere stakeholder industriali e accademici. Nella seconda fase, il focus sarà sull’industrializzazione, attraverso la creazione di laboratori congiunti, lo sviluppo di prototipi e la formalizzazione di collaborazioni tra ricerca e impresa. L’iniziativa si inserisce nel contesto della crescente space economy, confermando il ruolo strategico dell’Italia nello sviluppo di soluzioni innovative e nella valorizzazione delle tecnologie spaziali anche in ambito terrestre.
