E’ ufficiale il primo via libera alla riforma costituzionale che attribuisce maggiori poteri a Roma Capitale. I voti a favore alla Camera dei Deputati sono stati 159, i contrari 33 e 55 gli astenuti. Oltre alla maggioranza, hanno votato sì anche i deputati di Azione. Hanno invece votato contro Avs e M5s, mentre si sono astenuti i deputati di Iv e Pd. La riforma costituzionale – che passa ora all’esame del Senato – modifica l’articolo 114 della Costituzione inserendo Roma Capitale tra i livelli di governo di cui si compone la Repubblica. In particolare, si stabiliscono le materie di competenza legislativa del nuovo ente e si prevede l’approvazione di una legge rinforzata dello Stato contenente l’ordinamento di Roma Capitale e che stabilisce forme di decentramento amministrativo determinandone i principi. “Per rendere la riforma davvero efficace – ha spiegato Morassut del Pd in risposta allo stupore di Meloni per l’astensione – occorreranno adeguate risorse. Come Pd abbiamo chiesto che il governo presenti presto e in parallelo alla riforma costituzionale una legge ordinaria che garantisca i mezzi e le risorse necessarie. Per questo oggi abbiamo espresso un voto di ‘astensione costruttiva’, perché questa garanzia, fortemente richiesta dal sindaco Gualtieri, non c’è ancora”. “Ci auguriamo che il governo mantenga gli impegni assunti nel confronto interistituzionale su questo punto, consentendo il nostro pieno voto favorevole nelle prossime letture. Sarebbe per tutti un errore non cogliere questa straordinaria occasione che non riguarda solo Roma ma l’Italia”.
“L’approvazione da parte della Camera dei Deputati in prima lettura del disegno di legge di riforma costituzionale su Roma Capitale è un fatto positivo che consente l’avvio dell’iter parlamentare per un provvedimento molto importante e atteso da tempo, necessario per dotare la Capitale di un ordinamento, di poteri e di risorse adeguati al suo ruolo. Sarebbe stato auspicabile un consenso più ampio e da questo punto di vista il clima di tensione e scontro costante tra i partiti non è stato di aiuto. Ora è importante che il processo di riforma prosegua, che si definiscano al più presto in modo condiviso i contenuti della legge ordinaria e le risorse necessarie ad attuare il nuovo quadro normativo, e che tutti si impegnino per arrivare a un completamento della riforma entro la fine della legislatura sulla base di un’ampia maggioranza parlamentare”. Così il sindaco Roberto Gualtieri.
