Presentata in Campidoglio la XXIV edizione della Biennale di Flamenco, che si terrà a Siviglia dal 9 settembre al 3 ottobre con un ricco programma. “Roma e Siviglia condividono molto più di un patrimonio storico, artistico e architettonico: entrambe hanno un modo unico e speciale di vivere la cultura con il linguaggio delle emozioni” ha commentato Angie Moreno, vicesindaca e assessore al Turismo e alla Cultura del comune di Siviglia alla presentazione dell’evento ‘Siviglia a Roma’ – Presentiamo la Biennale e la sua città qui a Roma perché vogliamo creare ponti tra le due città. Vogliamo creare iniziative comuni e raccontare le novità della città andalusa agli italiani che sono il terzo mercato di visitatori dopo gli statunitensi e i francesi”. La Biennale è molto più di un grande festival: è una vetrina internazionale del Flamenco che ha consolidato la città di Siviglia come capitale di quest’arte. “Siamo orgogliosi di presentare in Campidoglio questo evento così importante, la Biennale di un’arte riconosciuta dall’Unesco – commenta Mariano Angelucci, presidente della commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali – È un momento di vicinanza tra i due comuni”. La Biennale ospiterà 72 eventi con 52 nuove produzioni, 22 prime assolute, 24 serate uniche e 6 matinés uniche, in 11 spazi della capitale andalusa. Tra questi c’è Setas, monumento in legno, il più grande del mondo, che sorge proprio nel cuore della città, al km 0.
