Sono 2.747 le domande di adeguamento al nuovo Regolamento per l’Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) presentate dall’entrata in vigore della nuova disciplina. Nella sola giornata conclusiva sono state presentate 457 istanze, di cui 48 tramite invio via PEC. “Da oggi – spiega Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti- si apre una fase di attuazione che consente di applicare un quadro finalmente definito”. Secondo quanto previsto dalle norme transitorie, la distinzione è netta: gli esercenti che hanno presentato domanda possono proseguire l’occupazione del suolo pubblico in attesa dell’esito dell’istruttoria, mentre per chi non ha presentato istanza viene meno il titolo e la concessione è da considerarsi decaduta. “Per garantire un’applicazione omogenea delle norme su tutto il territorio, ho convocato nei giorni successivi alla Pasqua una riunione con i Presidenti e i Direttori dei Municipi. L’obiettivo è condividere modalità di istruttoria e definire, insieme alla Polizia Locale, procedure di controllo coordinate ed efficaci. – prosegue Lucarelli – In merito al funzionamento della piattaforma SUAP, non si sono registrate criticità rilevanti. Il sistema ha retto il picco di richieste: solo nella giornata di ieri sono state caricate 457 istanze. È stata comunque garantita la possibilità di invio tramite PEC in casi eccezionali, utilizzata in realtà da pochissimi operatori. Molti hanno atteso l’ultimo giorno, ma non erano previste proroghe”. “Voglio ringraziare le associazioni di categoria per il confronto costante, così come gli uffici del Dipartimento, i Municipi e la Polizia Locale per il lavoro svolto in questi mesi. Il dialogo proseguirà anche in questa fase. Stiamo inoltre verificando le modalità per inviare un avviso formale a chi non ha presentato domanda, invitandolo a regolarizzare la propria posizione nel più breve tempo possibile. Abbiamo introdotto criteri oggettivi, legato le concessioni alla qualità delle attività, differenziato i contesti urbani e reso i controlli più semplici ed efficaci. Ora entriamo nella fase di applicazione: gli effetti saranno progressivi, ma la direzione è quella di una gestione più ordinata ed equilibrata dello spazio pubblico, a tutela di chi lavora nel resto delle regole e dei cittadini e delle cittadine che hanno il diritto di vivere la loro città” conclude Lucarelli. I dati confermano una forte concentrazione nel I Municipio, dove si registra la presenza più significativa di attività di somministrazione con occupazione di suolo pubblico. “È stato un lavoro lungo e complesso e la risposta degli operatori è stata significativa. A chi continua a chiedere un confronto con il passato è necessario chiarire un punto: le stime circolate negli ultimi mesi fanno riferimento alla sommatoria di titoli diversi, spesso duplicati sulla stessa attività – concessioni ordinarie, estensioni Covid o entrambe. Con il nuovo regolamento, invece, ogni esercente presenta un’unica domanda di adeguamento. Questo cambia in modo sostanziale la base di riferimento e rende i dati non direttamente comparabili”, specifica l’Assessora Lucarelli. “Ora entriamo in una fase di applicazione progressiva, fondata su criteri oggettivi, una regolamentazione differenziata per contesti urbani e strumenti che rendono più semplici ed efficaci i controlli. Era un passaggio necessario per superare la frammentazione del passato e consolidare un sistema più ordinato, equo e trasparente, a tutela della qualità dello spazio pubblico e di chi lavora nel rispetto delle regole”, conclude Lucarelli.
