La Giunta di Roma ha approvato una proposta di delibera riguardante la modifica del Regolamento Generale Edilizio del Comune, per adeguare le modalità di progettazione e realizzazione degli interventi alle nuove sfide della sostenibilità ambientale e della vivibilità degli spazi urbani. L’obiettivo principale della delibera di “Adesione agli obiettivi di mitigazione e adattamento climatico di Roma Capitale”, che dovrà essere approvata in via definitiva dall’Assemblea Capitolina, è di garantire interventi edilizi sostenibili, che riducono consumi di energia, acqua, emissioni e con elevate prestazioni in termini di vivibilità, qualità e innovazione ambientale. In particolare, il provvedimento introduce un nuovo titolo nel Regolamento Edilizio, denominato “Titolo III bis”, che prevede requisiti minimi obbligatori per interventi di ristrutturazione urbanistica, nuova costruzione e ristrutturazioni edilizie rilevanti (oltre il 15% del volume). Negli ultimi anni, infatti, le indicazioni normative europee e statali hanno avuto una significativa accelerazione e stratificazione di provvedimenti rispetto alle prestazioni energetiche e ambientali. Con il regolamento, vengono chiariti per i diversi temi – energia, acqua, permeabilità dei suoli, materiali da costruzione, mobilità, rifiuti – obiettivi e prestazioni minime obbligatorie da raggiungere e introdotti incentivi per gli interventi che portano avanti soluzioni innovative in termini di adattamento climatico, mitigazione e sostenibilità. Le indicazioni si applicano a tutti gli interventi di ristrutturazione urbanistica, nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione con incremento della SUL maggiore del 15%. I nuovi articoli introducono prestazioni minime e indicazioni qualitative per garantire: la permeabilità dei suoli, con almeno il 50% di superfice libera del lotto permeabile; il miglioramento del microclima con la messa a dimora di alberi a medio/alto fusto e una quota di verde di piena terra su almeno il 20%, della superficie libera del lotto, il recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione e altri usi compatibili, parcheggi con pavimentazioni permeabili, alberature o coperture fotovoltaiche, materiali che riducono il surriscaldamento delle aree libere. Vengono semplificati e favoriti gli interventi di risparmio energetico e idrico, diffusione del solare e le soluzioni che alleviano l’impatto di piogge intense. Ad esempio, l’esclusione dal calcolo della SUL e dal volume imponibile degli interventi di isolamento termico di muri e solai con spessori maggiori dei riferimenti di legge; la realizzazione di locali tecnici per impianti, di serre e dispositivi bioclimatici, l’obbligo di coperture fotovoltaiche su almeno il 50% dei posti nei parcheggi a raso con più di 1.500 mq, l’utilizzo di almeno il 15% di materiali provenienti da recupero, riuso, riciclo. Vengono inoltre chiariti i riferimenti per garantire dotazioni minime di parcheggi per biciclette e per la ricarica dei veicoli elettrici, per la raccolta differenziata dei rifiuti. Una novità del regolamento sono gli incentivi per gli interventi che raggiungono prestazioni migliorative in termini energetici e di sostenibilità ambientale. Ad esempio, edifici a energia positiva, impianti geotermici, interventi di adattamento climatico e riduzione dell’effetto isola di calore urbana con Nature Based Solutions, sistemi di fitodepurazione, tetti verdi, materiali e interventi certificati e che rispettano i Criteri Ambientali Minimi fissati dal MASE. La delibera prevede, infatti, incentivi volumetrici per interventi che portano avanti soluzioni innovative in termini di adattamento climatico, mitigazione e sostenibilità, ovvero, qualora non sia possibile usufruire del premio di cubatura, la riduzione del contributo di costruzione. Per chiarire i criteri di intervento, viene introdotto un allegato tecnico “Linee guida per i requisiti prestazionali degli edifici” contenente i riferimenti prestazionali degli edifici “riferiti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla compatibilità ambientale e al comfort abitativo”. Le linee guida sono funzionali da un lato a fornire riferimenti tecnici e qualitativi per gli interventi, e dall’altro a garantire la flessibilità necessaria per modificare dati e valori di riferimento, per aggiornarla per ragioni tecniche o di modifica dei riferimenti europei e nazionali. La Delibera è il risultato del lavoro di un gruppo interdipartimentale che ha visto il coinvolgimento dei Dipartimenti Urbanistica e Ambiente, coordinato dal Direttore dell’Ufficio Clima, Edoardo Zanchini, e un percorso di consultazione con Ordini professionali, Associazioni dei costruttori, associazioni ambientaliste. “Abbiamo approvato un provvedimento ambizioso che punta ad innovare il modo di progettare la città: mai più interi quartieri che diventano isole di calore, un pacchetto di semplificazioni per gli interventi di risparmio energetico e idrico a beneficio delle famiglie e una serie di incentivi per gli interventi che raggiungono prestazioni ambientali migliorative. Un’azione coerente con tutto il lavoro sul clima che la città sta portando avanti e con la Strategia di adattamento e il Piano clima”. Così il Sindaco, Roberto Gualtieri.
