Il Sindaco Roberto Gualtieri ha dato il via alla 31ª edizione dell’Acea Run Rome The Marathon, la maratona della Capitale che vede quest’anno la partecipazione di 36mila atleti e circa 120mila presenze complessive tra amatori e spettatori. Presenti alla cerimonia in via dei Fori Imperiali anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e l’assessore capitolino allo Sport e grandi eventi Alessandro Onorato. La corsa si è snodata su un percorso di 42 chilometri e 195 metri, con partenza dai Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo. Durante la maratona, gli atleti hanno attraversato alcuni dei luoghi più simbolici e storici della Capitale. Sono state sette le partenze, scaglionate ogni 10-15 minuti. “Nessuna maratona al mondo vanta un percorso simile, con la partenza al Colosseo e l’arrivo al Circo Massimo. Questa edizione della maratona di Roma è stata la più partecipata di sempre in Italia. Ci abbiamo sempre creduto insieme agli organizzatori che ringrazio per l’enorme lavoro e la collaborazione. Sono felice anche che sia stata una bellissima festa popolare durata più giorni, con enormi ricadute economiche e sociali, come la legacy con Sport Senza Frontiere che permetterà a tanti bambini in difficoltà di fare sport gratuitamente”, ha dichiarato l’assessore Onorato. La gara maschile ha incoronato nuovamente il kenyano Asbel Rutto, che con il tempo di 2h06:32 si conferma vincitore dell’Acea Run Rome The Marathon. Secondo il connazionale Henry Tukor Kichana (2h06:36), mentre l’etiope Lencho Tesfaye Anbesa completa il podio in 2h07:44. Nella competizione femminile, vittoria per la kenyana Pascaline Kibiwot, che si impone in solitaria stabilendo anche il nuovo record della gara con il tempo di 2h22:44. Seconda l’etiope Genet Tadesse Robi (2h24:55), seguita dalla connazionale Aberash Fayesa Robi (2h25:43). “Oggi a Roma si svolge la grande maratona con tantissimi atleti provenienti da tutto il mondo. Questo è un segno di speranza. Possa lo sport tracciare sentieri di pace, inclusione sociale e spiritualità”, ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro.
