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Home Frosinone

Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli, esempio di cooperazione oltre i campanilismi

di Daniela Pasquano
26 Marzo 2026
in Frosinone
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Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli, esempio di cooperazione oltre i campanilismi

Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2028, con spirito sportivo il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca e il Delegato alla Cultura, Sandro Titoni, in un post sul profilo Facebook di Alatri, si sono complimentati con la città marchigiana, ma hanno espresso comunque la loro soddisfazione per il senso di unità che ha accompagnato la candidatura dei quattro centri nevralgici della Ciociaria, Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli. Come si legge nel post, l’evento rappresenta “un grande passo per la nostra terra. Anche se il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 è stato assegnato alla città di Ancona, a cui vanno i nostri più sinceri complimenti e un caloroso augurio di buon lavoro, sentiamo di aver vinto comunque – affermano -. Ha vinto l’idea, ha vinto il progetto, ha vinto l’unione. Quattro centri nevralgici della Ciociaria — Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli — hanno scelto di camminare insieme, superando i campanilismi e riscoprendosi parte di un’unica, straordinaria identità. Questa candidatura non è stata un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso che vogliamo e dobbiamo estendere a tutta la Ciociaria, da Nord a Sud”. Come espresso da Cianfrocca e da Titoni: “Sentiamo di aver vinto perché abbiamo dimostrato che la cooperazione è la nostra forza più grande, capace di unire un intero territorio attorno a un obiettivo comune. Il nome di Hernica Saxa e le bellezze della nostra terra hanno raggiunto una visibilità ampia, venendo conosciuti e apprezzati a livello nazionale e oltre. Abbiamo inoltre tracciato una direzione chiara – proseguono – fondata sulla sostenibilità, sulla valorizzazione e sulla promozione di una terra che merita di essere vissuta pienamente”. A quanto si legge nel post, “il dossier di Hernica Saxa non resterà chiuso in un cassetto, ma diventa la nostra bussola per i prossimi anni. Continueremo a lavorare con lo stesso entusiasmo per rendere questo territorio un polo culturale d’eccellenza”. Poi i ringraziamenti, “a chi ci ha creduto, a chi ha lavorato al progetto e a tutti i cittadini che hanno sostenuto questo sogno. La strada è segnata e la percorreremo insieme. Il futuro della Ciociaria è appena iniziato”.

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Daniela Pasquano

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