Giovanni Montanaro è uno scrittore e un avvocato nato a Venezia nel 1983. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2007, dal titolo La croce Honninfjord (Marsilio), vincitore di numerosi premi, tra cui il Vittorini Opera Prima. Il secondo romanzo lo ha pubblicato nel 2009, Le conseguenze, sempre edito da Marsilio. Nel frattempo, ha scritto per il teatro, ha scritto racconti, tra cui La brutta estate per «Nuovi Argomenti», e collabora con riviste e giornali, scrivendo racconti, recensioni e commenti. Nel marzo 2012 è uscito, per Feltrinelli, il suo terzo romanzo, “Tutti i colori del mondo”, la storia di come Van Gogh è diventato pittore. Tra i titoli più recenti pubblicati per Feltrinelli ci sono: Guardami negli occhi (2017), Le ultime lezioni (2019), Il libraio di Venezia (2020), Come una sirena (2023) e la novità 2026 “Il fuoco di Venezia”. In questo romanzo Giovanni Montanaro racconta Venezia come non è mai stata raccontata: non solo una città unica, ma anche una città come tutte le altre, e soprattutto un luogo ancora pieno di speranza e di futuro, di nuove generazioni che, nonostante tutto, scelgono di vivere affacciati sullo specchio luccicante e mutevole della laguna. Perché il vetro è la cosa più forte e la cosa più fragile. Perché è la cosa che, più di tutte, somiglia alla vita. Alla fine degli anni Sessanta, mentre l’uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell’Est, nell’isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi, Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare. Li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant’anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell’Est. Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl’ e l’11 Settembre e infine la crisi economica. E’ Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive.
