Una Panda sospetta e ferma da due giorni sotto casa nel posto riservato ai condomini. E’ da questo “indizio di palazzo” che è nata la scoperta di un ordigno artigianale nascosto dentro il bagagliaio dell’auto stessa. A trovarlo sono stati i vigili del VI gruppo di Polizia locale durante un controllo sulla vettura, parcheggiata in via Padre Padre Ezechiele Ramin, di fronte alle case colorate del quartiere Ponte di Nona, una delle piazze di spaccio più redditizie della città. Sul posto, oltre ai vigili, è intervenuta anche la Squadra mobile di Roma. Gli artificieri hanno accertato l’effettiva pericolosità del dispositivo, dove era presente una modesta quantità di polvere da sparo. Sono ora in corso accertamenti per identificare i responsabili e chiarire l’obiettivo del possibile attentato. L’auto, invece, è risultata rubata. Anche la targa del veicolo era rubata. L’ipotesi è che sia stata messa lì da qualcuno che non vive nel quartiere. A denunciare la vicenda è stato il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, che ha diffuso la notizia attraverso il segretario romano Marco Milani: “Ancora una volta la presenza capillare sul territorio delle donne e gli uomini delle Polizie Locali dimostrano come queste costituiscano ormai la prima linea nella gestione della Sicurezza Urbana. Complimenti all’intuito investigativo delle colleghe del VI Torri, che riconoscendo l’ordigno hanno immediatamente allertato gli artificieri ponendo in salvo se stesse e soprattutto avendo evitato una possibile strage”. Sul caso è intervenuto anche il presidente del VI Municipio Nicola Franco: “La situazione è grave. Ponte di Nona è la seconda piazza di spaccio dopo Tor Bella Monaca, ma il commissariato più vicino è a 15 chilometri, mentre la caserma di riferimento è a Guidonia. Come per il Quarticciolo, serve applicare il modello Caivano anche qui. Quella macchina era sotto le case dove vivono famiglie e bambini. Poteva essere una strage”.
