Due giornate di studio, confronto e proposte per rafforzare i diritti delle persone anziane e delle persone fragili, promosse dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma in collaborazione con il Garante dei Diritti delle Persone Anziane di Roma Capitale. Roma ospiterà il 21 e 22 aprile prossimo il convegno nazionale dedicato al futuro dell’Amministrazione di Sostegno e alla tutela delle persone anziane e fragili. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire una riflessione approfondita sull’evoluzione dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno, a vent’anni dall’entrata in vigore della Legge 6/2004, alla luce delle recenti riforme normative e dei nuovi bisogni sociali. Al centro dei lavori, la necessità di rafforzare i meccanismi di tutela, vigilanza e trasparenza, garantendo al tempo stesso la centralità della persona, la sua dignità e il suo progetto di vita. Il convegno coinvolgerà magistrati, avvocati, rappresentanti delle istituzioni, operatori sociali ed esperti del settore. Sarà l’occasione di confronto multidisciplinare per individuare soluzioni concrete capaci di rendere più efficace la protezione delle persone fragili, senza snaturare l’istituto. Tra i temi al centro delle sessioni di lavoro: il rafforzamento dei sistemi di controllo e rendicontazione, la semplificazione delle procedure senza ridurre le garanzie, il ruolo delle istituzioni territoriali nella tutela dei soggetti vulnerabili e l’evoluzione dell’Amministrazione di Sostegno nel quadro della recente Legge n. 167/2025, che delega il Governo a intervenire in materia di fragilità. In riferimento ai recenti episodi di cronaca (indagine del Nas di Roma che ha svelato un sistema di spoliazione dei beni ai danni di cittadini vulnerabili tra Grottaferrata e Nettuno) la Garante dei Diritti delle Persone Anziane, Avv. Laila Perciballi ha dichiarato: “Siamo di fronte a un tradimento intollerabile del patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Tuttavia, proprio per non darla vinta ai lestofanti, dobbiamo evitare che l’indignazione distrugga uno strumento di civiltà”. Poi sullo strumento e sulle sfide future Perciballi ha aggiunto: “L’Amministrazione di Sostegno è un ‘abito su misura’, disegnato sulla persona. Tornare indietro a misure rigide e punitive sarebbe una sconfitta per i diritti umani. La nostra sfida oggi non è abolire o limitare l’istituto, ma riparare le sue falle. Se mancano i controlli, l’abito diventa una ‘camicia di forza’; se i controlli sono efficaci, l’abito resta una garanzia di dignità. Lavoreremo per correggere le criticità del sistema rafforzando i poteri ispettivi senza burocratizzare eccessivamente un istituto che deve restare umano e flessibile”.
