Quarta edizione per Expo-Teatro Italiano Contemporaneo, rassegna diretta da Andrea Paolotti e Franco Clavari, che rinnova il proprio impegno nella promozione degli autori italiani contemporanei e delle giovani compagnie del panorama nazionale. L’appuntamento è al Teatro Belli di Roma fino al 23 aprile. Negli oltre quarant’anni di attività, la Società per Attori ha costantemente mantenuto vivo l’impegno nella ricerca di nuove proposte drammaturgiche e di scritture originali, sostenendo le nuove generazioni del teatro e dando attenzione agli autori emergenti. “L’obiettivo di EXPO è duplice. – affermano i direttori artistici Andrea Paolotti e Franco Clavari -. Da un lato, sostenere un settore, quello della drammaturgia contemporanea, che ha bisogno di sentirsi vivo, accolto, riconosciuto; di sapere che esistono luoghi reali in cui potersi mettere alla prova, rischiare, sperimentare e farsi conoscere. Dall’altro, offrire al pubblico proposte nuove e necessarie: non un semplice intrattenimento, ma uno sguardo sul contemporaneo, sulle contraddizioni, le urgenze e le domande che attraversano la nostra società e che spesso facciamo fatica a nominare. Nel corso dei secoli, il teatro ha sempre assolto a questa duplice funzione: intrattenere e, allo stesso tempo, trasformarsi in una lente capace di cogliere il dettaglio, di ingrandirlo, metterlo in luce e tradurlo in racconto, in simbolo, in pensiero condiviso. Siamo convinti – hanno aggiunto – che anche oggi il teatro possa e debba rivestire questo ruolo, assumendosi la responsabilità di continuare a essere uno strumento di rilevanza sociale, di aggregazione e di riflessione collettiva. In un’epoca segnata da forme di comunicazione sempre più rapide e individualizzate, riteniamo fondamentale investire le nostre migliori energie nella creazione di spazi di incontro umano e condivisione reale, che facciano da contraltare a un’idea di progresso, prevalentemente occidentale, che identifica nell’isolamento connesso da social la sua forma più compiuta di partecipazione. EXPO nasce e cresce proprio in questa direzione: come luogo di presenza, ascolto e dialogo, dove il teatro torni a essere esperienza viva, comunitaria e necessaria”. Non un cartellone come sommatoria di titoli, ma un attraversamento del presente: linguaggi, urgenze, conflitti, forme che interrogano il nostro tempo e la sua fragilità. Organizzazione Federico Lepera e Marco Grossi. Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 18.00 alle 22.00. Sabato dalle 16.00 alle 20.00. Domenica dalle 15.30 alle 18.30. È vivamente consigliata la prenotazione, lasciando nominativo, numero dei posti e recapito telefonico. Biglietti: Intero 23 euro, Ridotto 15 euro.
