Roberto Nastasi è stato arrestato in Colombia, a pochi chilometri da Medellín, al termine di un’operazione congiunta che ha coinvolto le forze di polizia locali, l’Interpol e la Guardia di Finanza. Romano, classe 1975, Nastasi è considerato un broker in affari con la ’ndrangheta. La sua cattura pone fine a una latitanza durata oltre dieci anni. Dal 2013, infatti, sul presunto broker originario di Tor Bella Monaca pendeva una “red notice” dell’Interpol valida in 196 Paesi. Il suo nome era già noto alle autorità giudiziarie italiane. Nel 2011 era stato condannato dal Gup di Roma a 4 anni e 8 mesi di reclusione per traffico di stupefacenti. Due anni dopo, nel dicembre 2013, era stato raggiunto da un provvedimento di sequestro di beni, emesso su richiesta della Direzione investigativa antimafia, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Nel mirino erano finite due ville di lusso con piscina, un centro estetico e dieci tra auto e moto. Le autorità colombiane, a sua insaputa, lo seguivano da almeno tre anni. Da circa otto, invece, Nastasi viveva stabilmente a Guayaquil, in Ecuador. Secondo quanto riferiscono fonti investigative colombiane, proprio da lì avrebbe coordinato una rete di traffico di stupefacenti diretta verso l’Europa, «utilizzando società di copertura e presentandosi come un imprenditore straniero perfettamente integrato nel tessuto economico locale». Dall’Ecuador, Roberto Nastasi – noto anche con l’alias “Rizzo” – avrebbe quindi organizzato l’acquisto e la spedizione di ingenti quantitativi di cocaina verso il Vecchio Continente, fungendo da collegamento tra la criminalità organizzata sudamericana e le strutture della ’ndrangheta. In particolare, secondo le autorità, era in rapporto con il Clan del Golfo, una delle organizzazioni criminali più potenti dell’area. La sua cattura era considerata di priorità assoluta per la giustizia italiana, tanto da determinare l’invio in Colombia di quattro agenti specializzati per supportare le autorità locali. Sono ora in corso le procedure di coordinamento tra la Fiscalía General de la Nación e le autorità italiane per l’avvio dell’iter di estradizione.
