Un incontro a Roma, a Palazzo Valentini, ha segnato l’avvio ufficiale del percorso verso il Decennale di Jazz’Inn e i dieci anni di attività di Fondazione Ampioraggio. Un momento di confronto riservato, promosso in collaborazione con la Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale, che ha riunito istituzioni, partner e stakeholder per condividere una visione comune: l’Umanità Aumentata. Nel corso dell’incontro è stata annunciata la sede assegnata da Roma Capitale alla tappa romana di Jazz’Inn 2026: l’Acquario Romano, luogo simbolico che ospiterà i lavori dell’edizione capitolina dal 9 al 13 novembre. In dieci anni Jazz’Inn ha dimostrato che l’innovazione non è una questione di luoghi centrali o periferici, ma di relazioni, fiducia e intelligenza collettiva. Nato come format visionario e fuori dagli schemi, il living lab di Ampioraggio ha attraversato l’Italia unendo nord e sud, aree interne e città, generando progetti concreti, collaborazioni durature e investimenti misurabili. Pietrelcina, Laigueglia, Bracciano, Roseto Capo Spulico, Scanno, Scopello, Merano, Campobasso sono state tappe di un percorso che ha coinvolto centinaia di attori dell’innovazione e ha costruito uno spazio di confronto, dove le idee si incontrano e diventano azione. Oggi quell’ecosistema entra in una nuova fase. Umanità Aumentata è il nome scelto per raccontare un’evoluzione che mette ancora più chiaramente al centro le persone, i territori e la capacità di fare squadra. Una visione che punta a connettere in modo strutturato le aree interne con le grandi aree metropolitane, costruendo un dialogo continuo tra comunità locali, imprese, istituzioni e mondo della ricerca, in un’ottica di autentica coesione nazionale. Il 2026 sarà segnato da una doppia tappa di Jazz’Inn, che racconta la doppia anima del percorso costruito in questi anni: territori e città, aree interne e contesti urbani che condividono sfide e opportunità comuni. Dal 29 giugno al 3 luglio, Jazz’Inn farà tappa a Ostra, per lavorare a stretto contatto con le comunità e rafforzare il living lab come spazio di ascolto e progettazione condivisa. Dal 9 al 13 novembre, il percorso proseguirà a Roma, letta non come centro astratto, ma come insieme di quartieri, margini e aree interne urbane, dove portare lo stesso metodo di lavoro sperimentato nei territori, con l’obiettivo di fare di Roma e della sua area metropolitana un ecosistema urbano dell’innovazione, capace di valorizzare il capitale umano, le competenze diffuse e la partecipazione civica. Due tappe diverse, una sola traiettoria: mettere in dialogo luoghi che raramente si incontrano, costruendo ponti tra centro e periferie urbane, e facendo dell’innovazione un processo che nasce dal basso e cresce nelle relazioni. L’obiettivo è fondere la flessibilità e l’efficacia del modello Jazz’Inn con il coinvolgimento attivo di ministeri, grandi aziende pubbliche e private, investitori e istituzioni europee, dando vita a una piattaforma di Open Innovation orizzontale capace di valorizzare gli investimenti in sostenibilità e innovazione e di metterli in relazione diretta con il fermento dei talenti italiani. In questa prospettiva si inserisce il road show nazionale che accompagnerà Jazz’Inn 2026 e che, nel corso dell’anno, toccherà almeno dieci regioni italiane, rafforzando il dialogo con territori. Un percorso diffuso che conduce alla tappa romana, dove i case giver – istituzioni, corporate, città metropolitane e regioni – saranno chiamati a condividere le traiettorie di investimento previste nei prossimi anni sui temi dell’innovazione, della rigenerazione urbana e della sostenibilità.
