A Palazzo Esposizioni a Roma, da marzo a luglio.2026, il progetto, a cura di Daniela Lancioni, dedicato a Mario Schifano (Holms, Libia 1934-Roma 1998), una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana. E’ il nuovo capitolo di quel programma avviato da Palazzo Esposizioni di studio e valorizzazione delle figure e dei movimenti che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, quella, in particolare, emersa nel fertile alveo della città di Roma. “Il nòcciolo tenero e sensibilissimo del suo animo è la passione per la pittura”, così il critico e poeta Cesare Vivaldi descriveva nel 1963 il giovane Schifano. È a questa stima, che, prima di ogni altro proposito, la mostra ambisce a dare risonanza con una raccolta di oltre cento opere, tra le più acclamate e rappresentative, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed estere. Il percorso espositivo si snoderà nella rotonda e nelle sette grandi sale a piano terra di Palazzo Esposizioni, dove, dopo la consueta introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, le opere si articoleranno in ordine cronologico a partire dai lavori degli esordi sino a quelli degli anni Novanta. La mostra restituirà la biografia artistica di Schifano attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere interessate alla sperimentazione con i materiali fino ai monocromi, dalle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dai temi della storia dell’arte ai paesaggi TV e all’immagine in movimento, dai lavori frutto della commistione di fotografia e pittura ai quadri più recenti di esplicito impegno sociale. È nota la predilezione di Mario Schifano a realizzare nello stesso lasso di tempo lavori affini. Saranno quindi accostate in mostra opere appartenenti alla medesima serie e novità saranno documentate al loro primo apparire. Lungo il percorso espositivo si assisterà a una continua rigenerazione della pittura attraverso l’impiego di tecniche, materiali e processi diversi tra loro, tra i quali una parte di rilievo avrà il cinema. Al cinema di Schifano, per permettere ai visitatori e alle visitatrici della mostra un ingresso gratuito e reiterato, sarà dedicato un programma di proiezioni nella Sala Cinema di Palazzo Esposizioni durante tutta la durata della mostra, che sarà accompagnata da un catalogo edito da Electa, nel quale, oltre al testo della curatrice, saranno raccolti i contributi di storici e storiche dell’arte – molti appartenenti alle nuove generazioni – che di recente hanno dedicato all’artista studi innovativi. La mostra sarà accompagnata da un public program e da un articolato programma di proposte educative riservate a diverse tipologie di fruitori e fruitrici. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo. Prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Main Partner ENI, con il supporto della Fondazione Silvano Toti.
Foto: Mario Schifano, Grande angolo, 1963. Smalto e grafite su carta applicata su tela, cm 160 x 260. Collezione privata, Roma. Foto Paolo Terzi © MARIO SCHIFANO, by SIAE
