Oggi, 5 gennaio alle 17:45, nella sala Consiliare del Comune di Rieti, in Piazza Vittorio Emanuele II, va in scena lo spettacolo “Io, cammino. Benedetto e Francesco” con l’attore e doppiatore Luca Violini e il filosofo Alessandro Pertosa. L’ingresso è gratuito con possibilità di prenotazione al 320.5623974. “Io, Cammino” è un viaggio teatrale a due voci, un dialogo poetico e spirituale tra due anime che si cercano: San Benedetto e San Francesco, archetipi eterni del pellegrino interiore, incarnazioni di due modi di abitare il mondo alla luce del divino. Da una parte, il monaco del silenzio e della regola, radicato nella terra e nella stabilitas, che costruisce muri per custodire l’anima. Dall’altra, il giullare di Dio, che abbraccia la nudità del mondo, cammina a piedi scalzi tra le creature e canta la lode anche nella sofferenza. In scena, le voci di un lettore-attore e di un narratore-poeta si intrecciano come due fili di uno stesso telaio. Le loro parole tracciano un sentiero interiore che attraversa secoli e deserti, chiostri e foreste, silenzi e canti, per rispondere a una sola domanda: chi sono? “Io, Cammino” non è un racconto agiografico, ma un’esperienza esistenziale, una riflessione teatrale sul pellegrinare come forma di vita, come atto di fede, come bisogno umano profondo di andare per ritrovarsi, e forse per perdersi meglio. È un invito a mettersi in cammino senza sapere la meta, con il cuore aperto e le mani vuote, come Benedetto e come Francesco. Uno spettacolo essenziale, poetico, profondamente umano. Un passo dopo l’altro, dentro il mistero. Quello di oggi è il secondo appuntamento del progetto culturale “Io Viandante. Festival dei Cammini” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, con il contributo della Regione Lazio, al fine di promuovere, attraverso lo spettacolo dal vivo, il patrimonio artistico, architettonico, archeologico, monumentale e storico della Città che affianca L’Aquila, capofila del grande progetto territoriale di area vasta di Capitale Italiana della Cultura 2026, dedicato alla riscoperta e valorizzazione dell’Appennino centrale. In tale ottica la selezione degli spazi risponde a un’intenzionalità artistica che trascende la mera funzionalità logistica; sono stati scelti luoghi che entrano in risonanza con i contenuti narrativi e ne amplificano il potere evocativo creando un dialogo tra contenuto performativo e contenitore urbanistico. La Direzione Artistica del Festival, curata dagli stessi Luca Violini e Alessandro Pertosa, ha saputo armonizzare le diverse proposte di spettacoli, creando un percorso emotivo e intellettuale organico e pulsante, dove i singoli appuntamenti si trasformano in tessere di un mosaico emozionale. L’organizzazione è affidata all’agenzia Mediadux che da anni opera a livello nazionale nel campo dell’organizzazione di eventi, spettacoli, festival.
