Si è svolta all’Università IULM di Roma la presentazione del volume “L’educazione teatrale a scuola. Le reti teatrali italiane e la formazione dei docenti”, curato da Claudia Chellini (Carocci, 2025). L’incontro ha offerto un’occasione di confronto e riflessione sul ruolo del teatro nella scuola, sull’esperienza concreta dei percorsi di formazione realizzati da INDIRE e ARTI e sull’impatto educativo e inclusivo delle pratiche teatrali sui bambini, ragazzi e docenti. Il libro documenta un percorso triennale, che ha coinvolto 7.369 partecipanti tra insegnanti, educatori e artisti e nasce all’interno di un articolato progetto nazionale che negli ultimi anni ha coinvolto ARTI – Associazione delle Reti Teatrali Italiane –, INDIRE-Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa e il sistema Federvivo/AGIS. Un percorso di ricerca, formazione e confronto che ha permesso di osservare da vicino l’incrocio tra scuola e spettacolo dal vivo, valorizzando le esperienze realizzate nei diversi territori e mettendole a sistema attraverso la collaborazione tra professioniste e professionisti della scena, docenti, dirigenti scolastici, amministrazioni locali e ricercatrici e ricercatori del settore educativo. Il progetto ha costruito una rete stabile di interlocutori – accademici, culturali e istituzionali –, generando un patrimonio di conoscenze che ha reso possibile la pubblicazione. Nel volume vengono approfonditi i processi di apprendimento attivati dalle pratiche teatrali a scuola, gli esiti della ricerca qualitativa condotta sui progetti realizzati dalle e dai docenti, nonché le modalità con cui le reti territoriali del teatro favoriscono la progettazione condivisa e la continuità delle esperienze. Durante la presentazione, i relatori hanno evidenziato come il progetto abbia saputo rispondere alle emergenze educative legate al periodo pandemico, favorendo il ritorno alla socialità e alla relazione attraverso percorsi teatrali esperienziali. La formazione dei docenti, concepita come combinazione di parte conoscitiva e parte esperienziale, ha permesso agli insegnanti di sperimentare direttamente i linguaggi teatrali, sviluppando consapevolezza emotiva, capacità relazionali e competenze pedagogiche innovative. Il volume illustra come il teatro possa trasformarsi in dispositivo educativo, capace di stimolare creatività, pensiero critico e autonomia, offrendo agli studenti spazi di espressione personale e collettiva. Attraverso esercizi di conoscenza corporea, sperimentazione teatrale e lavoro di gruppo, docenti e studenti hanno potuto esplorare nuove modalità di apprendimento, rafforzando il legame con le proprie emozioni e con gli altri. Il progetto valorizza l’educazione fin dai primissimi anni, coinvolgendo educatori dei nidi e promuovendo l’arte come strumento di crescita e benessere. Durante i tavoli di discussione sono stati condivisi i risultati della ricerca qualitativa condotta sui progetti dei docenti, evidenziando come l’esperienza teatrale a scuola favorisca la riformulazione del pensiero in azione, la costruzione di competenze emotive e sociali e la capacità di progettare esperienze creative significative. Il volume propone anche un modello ragionato per la progettazione di percorsi di teatro-educazione, corredato da note operative per docenti e operatori teatrali. La giornata si è aperta con un messaggio di saluto istituzionale della Rettrice IULM Valentina Garavaglia. La presentazione ha visto la partecipazione di istituzioni e rappresentanti del settore culturale. A seguire, il primo tavolo di lavoro – “Le reti teatrali e il progetto nazionale” – è stato guidato dai vertici di ARTI: Gilberto Santini, Presidente, Patrizia Coletta, Vicepresidente e Direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo, ideatrice e capofila del progetto, Claudia Chellini, prima ricercatrice INDIRE, e Gaetano Oliva, docente di teatro di animazione e drammaturgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore (in collegamento video). Un confronto dedicato al ruolo delle reti teatrali italiane, alla loro presenza capillare sul territorio e al modello di collaborazione con il sistema scolastico. Il secondo tavolo – “Il teatro come strumento educativo” – ha approfondito l’impatto del linguaggio teatrale nella scuola, con gli interventi di Cristina Giachi, relatrice della legge regionale Toscana 56/2025 per la promozione delle attività teatrali nelle scuole, Giulia Minoli, autrice teatrale, Fondatrice di Crisi Come Opportunità e Presidente della Fondazione Una nessuna centomila, Ettore Bassi, attore, Veronica Pivetti (in collegamento), Lino Guanciale (video registrato). In questo contesto è stato inoltre sottolineato come la legge toscana 56/2025, che stanzia risorse specifiche ispirandosi proprio al progetto e al volume, rappresenti un modello avanzato di inserimento curricolare che le promotrici e i promotori auspicano possa essere adottato anche da altre regioni e, in prospettiva, recepito in future normative nazionali. L’esperienza triennale documentata nel volume costituisce un esempio concreto di come il teatro possa diventare uno strumento educativo stabile, accessibile e radicato sul territorio, con l’obiettivo di formare insegnanti preparati e nuovi pubblici sensibili alle arti dello spettacolo dal vivo.