Si svolgerà dal 4 al 7 dicembre a La Vaccheria, nel IX Municipio, Diva’s Jazz: un festival di musica e non solo, dedicato a musiciste, compositrici e interpreti del jazz. L’evento è stato creato per celebrare e far conoscere, attraverso l’esperienza della musica dal vivo, alcune delle migliori musiciste e compositrici del jazz italiano e internazionale e per dare l’opportunità alle giovani artiste di farsi conoscere.
Il festival, itinerante, è alla sua settima edizione ed è organizzato da Muovileidee Associazione Culturale sotto la direzione artistica di Susanna Stivali, cantante, compositrice e docente di Canto Jazz al Conservatorio di Frosinone, e con la direzione organizzativa di Maria Luisa Celani, operatrice culturale, regista e produttrice cinematografica. Diva’s Jazz è un titolo vagamente retrò e autoironico, un modo per giocare e smontare stereotipi e per dare spazio a musiciste, compositrici di grande professionalità, estro e creatività, ancora troppo poco rappresentate. Lo slogan del 2025 è Play Your Power. Le vere “dive” sono donne, professioniste, che lavorano e che prendono spazi. Musiciste, artiste, professioniste, compositrici e performers che attraverso il loro impegno creano progetti, idee, novità e bellezza.
Il festival, alla sua settima edizione, nasce alla Casa Internazionale delle Donne (CIDD).Ha ospitato, in questi anni, alcune delle più importanti compositrici, interpreti, musiciste della scena jazz italiana ed internazionale con una particolare attenzione a progetti originali.
I concerti avranno inizio alle 19:00 e saranno ad ingresso gratuito, e il pubblico potrà godere anche della possibilità di visitare le mostre e le esposizioni presenti all’interno dello spazio. Grazie al sostegno del Nuovo Imaie, Diva’s 2025 creerà un focus su alcune giovani talentuose e promettenti musiciste che presenteranno i loro ultimi progetti, alcuni dei quali in anteprima con la presentazione dei loro primi lavori discografici. I disegni di Silvana Fantino che raccontano le donne impreziosiranno lo spazio, così come una mostra sotto forma di proiezioni di alcuni dei migliori fotografi di jazz romani che negli anni hanno seguito il festival, con l’Associazione Fotografi Jazz Roma.
