Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma torna il Festival Popolare Italiano, ideato e diretto dal polistrumentista e compositore Stefano Saletti. Giunto alla dodicesima edizione, il festival, organizzato dall’Associazione Ikona, si conferma un luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità, un laboratorio di culture e linguaggi in cui la musica popolare diventa racconto vivo, capace di unire radici e futuro.
Due le sezioni che compongono questa edizione, Sonus Mundi e Migrazioni Sonore, ognuna con un’identità precisa, ma accomunate dal desiderio di mostrare la musica come spazio di relazione, scambio e dialogo tra i popoli. Ogni concerto ha un biglietto d’ingresso di 6 euro, valido anche per la visita alla collezione del Museo: un modo per unire la fruizione culturale e la conoscenza di un patrimonio unico di strumenti e memorie sonore.
La prima sezione, “Sonus Mundi. Echi della contemporaneità”, da sabato 8 a domenica 16 novembre, accende i riflettori sulle nuove voci della musica popolare d’autore e sulla forza evocativa delle radici mediterranee rilette con linguaggi attuali. La seconda sezione, “Migrazioni Sonore – Il messaggio universale della musica e le nuove cittadinanze”, dal 22 novembre al 20 dicembre 2025, è un percorso dedicato alla musica come linguaggio universale e ponte tra culture. Otto concerti, preceduti dalle Conversazioni in musica curate dalla rivista specializzata BlogFoolk, che mettono in dialogo artisti, giornalisti e comunità provenienti da diverse aree del mondo.
