È stato completato l’intervento disposto dal Dipartimento capitolino Tutela Ambiente per la bonifica del casale rurale, un’area di circa 28 ettari in via del Risaro, all’interno della riserva naturale di Decima Malafede, individuata tra i lotti di terre pubbliche assegnati dal secondo bando per nuova imprenditoria agricola. Con questo intervento sono stati rimosse oltre 20 tonnellate di rifiuti, di cui circa la metà di ingombranti, a cui si sono aggiunte circa 7 tonnellate di rifiuti di materiali elettrici ed elettronici (Raae). La bonifica ha interessato anche tutta l’area esterna all’edificio, anch’essa degradata a causa dello sversamento illecito di rifiuti protrattosi negli anni. Il casale, quindi, viene restituito alla piena fruibilità dell’azienda agricola cui è stata assegnata l’area che ora potrà procedere, come previsto dal progetto imprenditoriale con cui ha vinto il bando comunale, alla ristrutturazione dell’edificio, destinato ad un utilizzo multifunzionale sia di valorizzazione delle produzioni, sia per progetti a carattere didattico e di divulgazione agroambientale mirati al coinvolgimento della cittadinanza. “Con questo intervento viere reso agibile – dopo anni di abbandono che lo avevano trasformato in un luogo di degrado, una vera e propria discarica abusiva di rifiuti dove si erano verificati ripetuti incendi – il casale dell’area agricola del Risaro che ora può finalmente essere ristrutturato e destinato alle attività multifunzionali previste dal progetto imprenditoriale dell’azienda agricola Fortunato. Si potranno realizzare iniziative che valorizzeranno un’area di grande pregio ambientale quale è la riserva di Decima Malafede con i suoi magnifici percorsi come il Sentiero Trilussa e che si innesteranno con quelle delle diverse realtà associative attive sul territorio. Un intervento di bonifica importante, che si aggiunge, ad esempio, a quello effettuato nel complesso dei casali del Borghetto San Carlo, la tenuta agricola nel parco di Veio diventata un modello delle buone pratiche di agricoltura urbana grazie al lavoro della cooperativa Co.r.ag.gio, che ne ha fatto un laboratorio di sostenibilità e di inclusione sociale”, dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti.
