I furti in casa a Viterbo sono in aumento: si registrano oltre cento furti in appartamento ogni anno, e nei primi sei mesi del 2025 il fenomeno è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto emerso nel corso di un incontro dedicato alla sicurezza nel capoluogo, voluto dal prefetto Sergio Pomponio, al quale hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il questore Luigi Silipo, i comandanti provinciali dei carabinieri Alfredo Antro, della Guardia di finanza Carlo Pasquali, dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli e della polizia locale Mauro Vinciotti. Ma quello dei furti in appartamento non è l’unico reato che fa scattare l’allarme, insieme ad esso a preoccupare è lo spaccio di droga, che resta una piaga. Dall’inizio dell’anno gli episodi legati agli stupefacenti sfiorano le 40 unità. Un dato in calo, argomenta Pomponio, ma che resta significativo. Per il resto il capoluogo della Tuscia raccontato dai numeri è un territorio tranquillo. In crescita le truffe online e i danneggiamenti (+5% rispetto al 2024) ma calano le estorsioni (da 11 a 8 casi), le lesioni (-14%), le minacce (-30%) e i reati a sfondo sessuale, scesi da sette a cinque nei primi sei mesi dell’anno. “Dal 2023 registriamo reati in diminuzione e si sta riducendo il peso del capoluogo sul fenomeno a livello provinciale. In calo, rispetto al 2024, i reati contro il patrimonio come furti in auto, negozi e scippi, con l’eccezione appunto dei furti in abitazione” ha spiegato il prefetto.
