Filippo Sassòli è nato a Roma nel 1961, è un illustratore e disegnatore. Collabora con diverse case editrici e lavora per la stampa quotidiana e periodica. In particolare, si dedica al disegno di veduta, al ritratto e allo studio dell’illustrazione per l’infanzia. Fino al 9 novembre a Palazzo Esposizioni Roma si può visitare la mostra “Filippo Sassòli Invenzioni a due dimensioni”, Sala fontana, via Milano 13, a ingresso libero. È un viaggio tra ruderi e macerie urbane, di cui alcune immaginarie, e zoografie marine intese come infiltrazioni naturali dell’ambiente, tramite il quale, ribaltando provocatoriamente il tema drammatico della devastazione operata dall’uomo, Sassòli riflette sulla capacità di resilienza della natura al di là della presenza umana. La mostra, a cura di Barbara Jatta, è promossa dall’Assessorato alla Cultura e dall’Azienda Speciale Palaexpo. Realizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo. In un tempo imprecisato del futuro o del passato, i resti di costruzioni d’epoca romana si affiancano a architetture di secoli successivi, esplorate e ritratte tutti perciò come ‘avanzi’. Nella città eterna questi manufatti contemporanei sono ormai architetture ratificate, assorbite, digerite. Il riconoscimento dell’avvenuto inserimento ambientale (e dunque anche in paesaggi interiori) presume anche per queste fabbriche, come si conviene, l’azione del tempo, perfino il disuso o l’abbandono. I chiusini sono diaframmi, soglie, varchi, porte che possono racchiudere e imprigionare, nascondere, ma anche conservare e difendere. Le zoografie marine, incontri imprevisti con pesci, polpi, conchiglie, sassi.
