Il 29 settembre è la Giornata Internazionale della Consapevolezza delle Perdite e degli Sprechi Alimentari, un’occasione per riflettere sul valore del cibo e sulla responsabilità di non sprecarlo. A sensibilizzare sul tema è il Banco Alimentare della Toscana, che ogni giorno recupera eccedenze alimentari per trasformarle in aiuto concreto, ma si impegna anche sul fronte dell’educazione al valore del cibo. Lo fa attraverso il suo Progetto Scuole, con interventi nelle classi rivolti alle nuove generazioni, e tramite workshop in aziende, per diffondere una cultura della responsabilità alimentare anche nel mondo del lavoro. Un impegno quotidiano che in questi giorni è stato ancora più forte sul territorio, come spiega il Banco in una nota. Il 26 settembre scorso, per esempio, la direttrice, insieme ad Alfio Angeli, ha partecipato all’evento “Tessere e dare sapore alle relazioni”, organizzato da Caritas Pitigliano Sovana Orbetello, mentre oggi 29 settembre: Stefano Segati rappresenterà il Banco Alimentare della Toscana all’Accademia dei Georgofili di Firenze, in occasione della Giornata Internazionale, in un incontro dedicato a ricerca e confronto. L’evento, in programma dalle 10 alle 13.30 alle Logge Uffizi Corti e accessibile anche in streaming, sarà articolato in due momenti: una sessione scientifica con gli interventi di Giulia Gallo e Sergio Saia (Unipi), Paola Garrone (Politecnico di Milano) e Luca Falasconi (Università di Bologna); una tavola rotonda con rappresentanti di LegaCoop, CIA, Confagricoltura, Coldiretti e Banco Alimentare della Toscana, moderata da Gennaro Giliberti. Con questa iniziativa, Regione Toscana e Georgofili ribadiscono il loro impegno a ridurre gli sprechi in agricoltura, favorendo un dialogo tra ricerca, politica e imprese. Accanto a questi momenti pubblici, si unisce il lavoro quotidiano dei programmi del Banco Alimentare della Toscana, in particolare Siticibo, che permette di recuperare le eccedenze alimentari da ristoranti, bar e dall’ipermercato del centro commerciale I Gigli per trasformarle in pasti destinati a chi ne ha più bisogno. Grazie al progetto Cibo2, promosso da I Gigli, sono stati recuperati e redistribuiti quasi 35.000 pasti, riducendo lo spreco e sostenendo le comunità del territorio.
