Si intitola “Breve storia eretica della Musica Classica” il nuovo libro di Alessandro Baricco, edito da Feltrinelli, dove l’autore racconta in modo inedito, eretico, la conquista dei suoni. Una storia europea, di musici europei. La Prima Musica insegnò a vivere in armonia con la Natura, accogliendone mitemente i doni. La Musica del Disordine rivendicò alla disarmonia dell’umano il diritto di proprietà dei suoni. E la Musica Classica fondò su quel diritto la sua ambizione a fare del mondo un giardino. Possiamo riconoscerci in ognuna di quelle tre visioni – o menzogne. Per quale cammino gli uomini sono arrivati a produrre i capolavori della Musica Classica e attraverso quali avventure, prodezze ed errori? Usando quali mappe? “In principio era il mistero, e questo dà un senso a tutta la storia. I suoni – erano un mistero”. Agli antichi sembravano fuochi fatui, segni del divino, imprendibili e impossibili da classificare. Secoli dopo altri pensarono invece a un materiale piuttosto grezzo presente in natura, che gli uomini potevano conquistare, plasmare, usare per pronunciare se stessi. Seguendo questa oscillazione tra armonia del Cosmo e paesaggio degli umani, fra perfezione e caos, Baricco racconta la conquista dei suoni da parte degli uomini. Seguito ideale e in maggiore dei suoi Seminari della Tempesta – Quel che stavamo cercando e La Via della Narrazione –, proprio come I barbari e The Game, questa Breve storia eretica della Musica Classica trasforma una materia tradizionalmente colta in un racconto affascinante e comprensibile a tutti. Baricco è scrittore, sceneggiatore, critico musicale e conduttore radiofonico e televisivo. Guardando alla sua formazione, l’autore si è laureato in Filosofia a Torino con una tesi in Estetica, ma ha studiato contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. Questo amore per la musica e per la letteratura ispirerà, sin dagli inizi, la sua attività di saggista e narratore. In particolare come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull’oceano; Seta (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali; City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002), tutti tradotti all’estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali. Altri suoi titoli sono: Emmaus (2009), Mr Gwyn (2011), Tre volte all’alba (2012), Il nuovo Barnum (2016). Nel 2020 pubblica con Feltrinelli il libro per bambini e ragazzi The game. Storie del mondo digitale per ragazzi avventurosi e nel 2021 Quel che stavamo cercando una riflessione sulla Pandemia di Covid-19. Ritorna al romanzo nel 2023 con Abel. Un western metafisico per Feltrinelli.
Tra i saggi ci sono L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell’omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese “La Stampa” e Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con “la Repubblica”. E’ del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà, mentre del 2018 The Game (Einaudi). Nel 2019 con Einaudi pubblicano The game unplugged.
Per quanto riguarda la televisione, è comparso nelle trasmissioni culturali “L’amore è un dardo” e “Pickwick”. Invece, tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem e di City Reading Project per il Romaeuropa Festival 2002, Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate. Nel 2003 pubblica per Dino Audino Editore la sceneggiatura di Partita Spagnola, di cui è autore con Lucia Moisio. A Questa storia (Fandango Libri, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2007), è seguito I Barbari. Saggio sulla mutazione (Fandango Libri, 2006; Universale Economica Feltrinelli, 2008), precedentemente pubblicato a puntate su “la Repubblica”. Infine, datato novembre 2007, una lettura interpretata (e ridotta) di Moby Dick. Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside. Dal 2005 è socio di Fandango Libri.
Fonte immagine: Feltrinelli Education
