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Home Arte e Mostre

Fino al 2 novembre le mostre “Omaggio a Carlo Levi” e “Nino Bertoletti”

di Daniela Pasquano
12 Settembre 2025
in Arte e Mostre
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Fino al 2 novembre le mostre “Omaggio a Carlo Levi” e “Nino Bertoletti”

Foto: Carlo Levi, Vigna, 1962, olio su tela, Roma, Collezione Spallone

Alla Galleria d’Arte Moderna sono state prorogate fino al 2 novembre 2025 le due mostre in corso: Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo, tributo al pittore, scrittore e intellettuale torinese a cinquant’anni dalla scomparsa che esplora i legami artistici e umani con Piero Martina, e Nino Bertoletti (1889-1971), un viaggio nell’universo dell’artista romano, interprete originale di una lunga stagione culturale italiana. L’esperienza artistica di Carlo Levi è raccontata in un’originale mostra che sonda il linguaggio della sua pittura insieme a quella di Piero Martina, anch’egli pittore torinese. Nel corso di una lunga amicizia, Levi condivide con Martina l’amore per la propria terra, l’esperienza della guerra, l’opposizione al fascismo e l’impegno politico e sociale, pur mantenendo ciascuno il proprio personale registro stilistico. Il percorso espositivo si compone di oltre sessanta opere dei due artisti, distribuite in quattro sezioni che seguono un ordine narrativo e tematico attraverso i decenni. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Fondazione Carlo Levi, Archivio Piero Martina e la Collezione Angelina De Lipsis Spallone. È curata da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna (Fondazione Carlo Levi) e Antonella Martina (Archivio Piero Martina) mentre la sezione dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone è curata da Giovanna Caterina De Feo. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. La mostra Nino Bertoletti. 1889-1971 attraversa l’intera produzione di Bertoletti con opere pittoriche, disegni e illustrazioni realizzati tra il 1902 e la fine degli anni Sessanta (oltre ad un raro filmato che, a distanza di quasi un secolo, ne rende visibili le sembianze), in un percorso cronologico che cerca di restituire la ricchezza di una produzione che, per carattere, l’artista tenne nascosta ai più, e di cui in gran parte sono andate perse le tracce. L’atteggiamento riservato, che lo porta in alcuni momenti a scomparire dalle occasioni espositive – come tra la IV Secessione del 1916 e la II Biennale romana del 1923 – e il carattere votato alla sobrietà hanno contribuito a rendere la sua figura sfuggente e, fino a oggi, parzialmente sconosciuta. Nel percorso sono presenti opere provenienti principalmente dall’Archivio, da collezioni private e da musei come la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia e il Museo di Roma Palazzo Braschi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea da cui trapela l’influenza delle continue visite a musei e mostre in tutta Europa, lo studio appassionato dei grandi maestri del passato – da Goya a Courbet, da Velázquez a Géricault, Cézanne e Degas – la vicinanza ad autori coevi come Armando Spadini, e la sua cultura letteraria, testimoniata da una selezionata biblioteca in cui vi sono volumi francesi, tedeschi, inglesi e italiani. Uno spazio importante nella mostra è dedicato alla produzione grafica e alle illustrazioni con cui si chiude il percorso espositivo. La carriera di Nino Bertoletti si sviluppa in parallelo a quella della moglie Pasquarosa, pittrice di rilievo con cui condivide viaggi ed esperienze culturali, oltre al grande amore per l’esercizio creativo. Pasquarosa – alla quale non solo insegna a dipingere, ma anche a leggere e a scrivere, e con la quale condivide un continuo scambio di segrete e amorevoli collaborazioni – è la sua eterna musa e leitmotiv del suo repertorio. In mostra la ritroviamo nelle sembianze della modella adolescente come in quelle della giovane madre, fino a ritratti in cui è una signora e poi una donna anziana, la cui bellezza viene interpretata ormai solo attraverso il filtro del cuore. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata in collaborazione con Archivio Nino e Pasquarosa Bertoletti. A cura di Pier Paolo Pancotto. Servizi museali: Zètema Progetto Cultura. Sponsor: Intesa Sanpaolo; Tenderstories; Italiacommunications – A Strategic Communication Agency; Assocomunicatori – Associazione Nazionale Comunicatori di Impresa. Con il sostegno di: Dual-Aspect Studio e GLF Costruzioni. Catalogo: Dario Cimorelli Editore.

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Daniela Pasquano

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