Nel cuore del quartiere San Giovanni a Roma, la Parrocchia Ognissanti è molto più di un luogo di culto. È un punto di riferimento per tante persone in difficoltà. Uno spazio dove la comunità si prende cura dei più fragili con gesti quotidiani. Nelle sue cucine è arrivato un riso speciale. È il riso del progetto “Da chicco a chicco”, realizzato da Nespresso in collaborazione con Banco Alimentare, un’iniziativa di economia circolare che trasforma il compost ottenuto dai fondi di caffè raccolti nelle boutique Nespresso in fertilizzante naturale, usato poi per coltivare riso in Italia. Quel riso, grazie alla rete del Banco Alimentare – si legge in una nota – arriva nelle mani delle organizzazioni che ogni giorno cucinano per chi è in difficoltà. Alla Parrocchia Ognissanti è stato cucinato, porzionato e preparato con cura per essere distribuito alla Stazione Ostiense. Ogni mercoledì e venerdì sera, nei locali accanto alla chiesa, si accende la cucina della mensa. I pasti preparati vengono caricati nel furgoncino rosso e portati fino alle Stazioni di Ostiense e di Tuscolana, per essere distribuiti a più di 200 persone. È un appuntamento fisso. Non è l’unica iniziativa messa in atto dalla Parrocchia. Infatti, all’interno dello stesso edificio, c’è la Casa di Accoglienza per donne “San Luigi Orione”, è un luogo protetto dove ritrovare un po’ di stabilità. Accoglie donne che stanno attraversando momenti difficili, che non hanno una casa o che hanno bisogno di un tempo per ricostruirsi. Lì si condivide tutto: spazi, pulizie, pasti. Non è un servizio, è una convivenza solidale, fatta di rispetto, di regole condivise e di un’accoglienza che vuole accompagnare, non solo ospitare. La Parrocchia si prende cura anche delle famiglie del quartiere, sostenendole nella quotidianità. C’è una piccola squadra che si occupa di preparare i pacchi alimentari, tutto è ben organizzato, con uno spazio adibito a magazzino dove si selezionano e ordinano i prodotti recuperati. I pacchi vengono distribuiti in modo discreto, con attenzione e ascolto, cercando di rispondere ai bisogni di chi bussa alla porta. Dietro a tutto questo c’è una grande rete di volontari e di relazioni. La cucina è un insieme di gesti coordinati. Ogni volontario ha un compito preciso: c’è chi cucina il riso, chi lo versa nei contenitori, chi chiude i box, chi li impila nei cartoni pronti per la distribuzione e chi li carica sul furgoncino. In parrocchia convivono persone di fedi diverse, cristiani e musulmani che collaborano fianco a fianco, dimostrando che l’incontro è possibile. Ogni venerdì e mercoledì il furgoncino rosso parte alla volta della Stazione Ostiense e della Tuscolana. Alla guida c’è sempre qualcuno di fidato, parte del gruppo da anni, che contribuisce a far arrivare i pasti dove servono e a distribuirli alle persone in difficoltà. Alla Parrocchia Ognissanti non viene distribuito solo cibo, ma vengono costruiti legami, viene aperto uno spazio in cui chiunque, anche solo per poco, può sentirsi accolto. È una rete fatta di persone che credono nel valore della prossimità. Oltre alla mensa, questa rete si estende nel quartiere. Il pane arriva ogni settimana dai forni della zona, i dolci dalle pasticcerie e dalle mense scolastiche. Ogni collaborazione è frutto di relazioni costruite nel tempo. Anche la Casa di Accoglienza vive grazie a queste donazioni: letti, cuscini, vestiti, tutto viene recuperato, sanificato e rimesso a disposizione con cura. Per garantire questo flusso continuo di aiuti, serve una presenza costante, di volontari che si impegnano a mantenere gli appuntamenti con puntualità, che si alzano presto per andare al forno, che fanno il giro dei bar e delle mense per ritirare ciò che è stato messo da parte. Servono costanza, affidabilità e credibilità.
