E’ visitabile fino al 14 settembre “Nino Bertoletti 1889-1971” alla Galleria d’Arte Moderna. La retrospettiva, a cura di Pier Paolo Pancotto, affronta la complessità della figura e della produzione di Nino Bertoletti (Umberto Natale Bertoletti, Roma, 1889-1971) artista poliedrico, capace di spaziare con la stessa intensità dalla pittura alla grafica, dall’architettura al giornalismo fino al collezionismo. A questa figura straordinaria di intellettuale, a più di trent’anni dall’ultima mostra dedicata al suo lavoro, la Galleria d’Arte Moderna di Roma dedica questa retrospettiva. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata in collaborazione con l’Archivio Nino e Pasquarosa Bertoletti, la mostra attraversa l’intera produzione di Bertoletti con opere pittoriche, disegni e illustrazioni realizzati tra il 1902 e la fine degli anni Sessanta (oltre ad un raro filmato che, a distanza di quasi un secolo, ne rende visibili le sembianze), in un percorso cronologico che cerca di restituire la ricchezza di una produzione che, per carattere, l’artista tenne nascosta ai più, e di cui in gran parte sono andate perse le tracce. L’atteggiamento riservato, che lo porta in alcuni momenti a scomparire dalle occasioni espositive – come tra la IV Secessione del 1916 e la II Biennale romana del 1923 – e il carattere votato alla sobrietà hanno contribuito a rendere la sua figura sfuggente e, fino a oggi, parzialmente sconosciuta. Un’operazione che ha il sapore della riscoperta dopo molti anni di silenzio e si propone di riportare luce sulla figura dell’artista nella sua città e nel contesto in cui è nato, è morto e ha speso l’intera esperienza individuale e professionale. La mostra presenta opere provenienti principalmente dall’Archivio, da collezioni private e da musei come la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia e il Museo di Roma Palazzo Braschi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea da cui trapela l’influenza delle continue visite a musei e mostre in tutta Europa, lo studio appassionato dei grandi maestri del passato – da Goya a Courbet, da Velázquez a Géricault, Cézanne e Degas – la vicinanza ad autori coevi come Armando Spadini, e la sua cultura letteraria, testimoniata da una selezionata biblioteca in cui troviamo volumi francesi, tedeschi, inglesi e italiani. Una solida formazione culturale, i numerosi viaggi per visitare mostre e musei in tutta Europa, la conoscenza delle lingue straniere, un’ampia e selezionata biblioteca privata permettono a Bertoletti, fin da giovane, di coltivare contemporaneamente interessi diversi, per lo più orientati in ambito artistico, intrecciando passione e professione. Tra gli anni Dieci e Trenta del Novecento vive il periodo più intenso del suo percorso, partecipando alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e alle maggiori rassegne del periodo. Collabora all’organizzazione di eventi istituzionali, progetta un intervento architettonico per via della Conciliazione e contribuisce alla decorazione di un cantiere dell’E42 a Roma. Attivo anche come collezionista e mercante d’arte, da artista dialoga in prima persona sia con gli ambienti d’avanguardia (il gruppo de “La Casa”, di Villa Strohl Fern e della Secessione a Roma) sia con i cosiddetti “neo-classici” e con il gruppo del Novecento; entra in contatto con i maggiori interpreti del proprio tempo in campo artistico, Giorgio de Chirico, in primis, come anche Cipriano Efisio Oppo, Armando Spadini, Fausto Pirandello e letterario, Luigi Pirandello, Massimo Bontempelli, Paola Masino, Emilio Cecchi, tra gli altri. La sua carriera si sviluppa in parallelo a quella della moglie Pasquarosa (1896-1973), pittrice di rilievo con cui condivide viaggi ed esperienze culturali, oltre al grande amore per l’esercizio creativo. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Chiuso il lunedì. Informazioni: Tel 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni cultural, a cura di Pier Paolo Pancotto, organizzata da: Archivio Nino e Pasquarosa Bertoletti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.
