Finalista al prix Goncourt, “Sarah, Susanne e lo scrittore” è un romanzo elegante e luminoso, femminile e femminista, impreziosito dalla bellezza della scrittura. Nasce dalla penna di Éric Reinhardt (Anna D’Elia traduttore) è edito da Fazi. Con una prosa raffinata, tocchi di umorismo nero e un senso sicuro del ritmo, Reinhardt racconta, nella sua dimensione più intima e in un affascinante gioco di specchi, la discesa agli inferi di una donna idealista costretta a confrontarsi con la codardia del marito. Reinhardt è nato a Nancy, vive a Parigi dove lavora come romanziere, drammaturgo e curatore di libri d’arte. Tra le sue particolarità quella di collaborare con artisti molto diversi tra loro come il coreografo Angelin Preljocaj, l’architetto Christian de Portzamparc, lo scultore Sarkis o il creatore di scarpe Christian Louboutin. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1998. Con Moral des ménages (2002), romanzo duro contro tutti i valori conservatori e il successo ad ogni costo, il protagonista Manuel Carsen racconta la sua vita piena di fallimenti. Con un senso innato della satira feroce, unisce un humour crudele alla dolcezza lirica. Reinhardt continua la sua battaglia contro le derive del capitalismo moderno nel successivo romanzo, Existence, in cui un altro antieroe, convinto dal tracciato lineare della sua carriera in ascesa, rimane come folgorato dopo il suo brutale licenziamento, inspiegabile e inspiegato, e rimugina per ventiquattro ore sulla sua improvvisa caduta. Nel 2015 esce per Salani L’amore e le foreste. Nel suo nuovo romanzo in libreria, Sarah è una quarantaquattrenne altoborghese, sposata e madre di due figli, che ha deciso di raccontare la sua storia a uno scrittore affinché questi la trasformi in un romanzo. Cambieranno alcuni dettagli: la protagonista si chiamerà Susanne, farà un lavoro diverso, vivrà a Digione e non in Bretagna, in un elegante appartamento anziché in una villa fuori città. La vicenda che ha stravolto la vita della donna rimarrà però la stessa. Dopo più di vent’anni di matrimonio, Sarah (Susanne) non si sente più amata come un tempo. Il marito è sempre meno presente e ogni sera si ritira nel suo studio lasciandola sola con i figli. Come se non bastasse, lei si rende conto che lui possiede il settantacinque per cento della loro casa coniugale, non la metà, come aveva sempre pensato. Turbata, chiede al marito di riequilibrare l’assetto immobiliare e di essere più partecipe nella routine domestica, ma lui la ignora. Decide quindi di allontanarsi da casa per qualche tempo in modo da metterlo sotto pressione, ma questa decisione porterà a un susseguirsi di eventi del tutto imprevedibili: quando, alcuni mesi dopo, lei tenterà la riconciliazione, scoprirà che suo marito non è l’uomo che credeva. Quale sarà la reazione di Sarah? E quella di Susanne?
