Economia di Roma, Gualtieri fa il punto: “Dopo anni di stagnazione, il rilancio”

61

Dopo un periodo di stagnazione, l’economia di Roma registra i primi segnali di cambiamento. Il tema è stato oggetto di discussione nella seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sullo Stato dell’Economia della Città, durante la quale è intervenuto il sindaco Gualtieri. “Roma esce da una lunga stagnazione economica durata circa un ventennio – ha dichiarato il Sindaco Gualtieri – oggi si registrano i segni di un rilancio. Una ripartenza che deve essere consolidata e che riguarda lo sviluppo economico e sociale di Roma e non soltanto la qualità dei servizi”. La Capitale sta crescendo più della media nazionale. Il sindaco ha sottolineato la necessità di inquadrare i dati economici nel loro contesto. “La prima valutazione della Banca d’Italia sul 2023 – ha sottolineato ancora Gualtieri – è incoraggiante anche se non trionfalistica; indica che c’è ancora una lunga strada da fare. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo. Se la crescita non è equa e sostenibile, se non fa diminuire le disuguaglianze, tutti stanno peggio. Se la crescita è equa e si riducono le disuguaglianze, tutti stanno meglio. Stiamo lavorando in questa direzione, che per noi è la sola giusta”. Gualtieri ha evidenziato che gli ultimi governi nazionali hanno deciso di investire su Roma come Capitale e ricordato che per consolidare il rilancio economico servono leggi strutturali e un impegno condiviso.

“Stiamo lavorando a una prospettiva di rilancio per i prossimi 15-20 anni, – ha aggiunto – dobbiamo introdurre elementi di visione con orizzonti al 2030 e al 2025. Ben vengano tutte le proposte che aiutano a rafforzare il lavoro in questa direzione. Tutto questo va ancorato però a leggi speciali per Roma. Serve una legge speciale per la città, sulle metropolitane: se vogliamo realizzare la Metro D, i prolungamenti delle linee A e B dobbiamo dotarci di strumenti che ci aiutino a individuare un piano di sviluppo sul lungo periodo. Si tratta di un intervento a beneficio di tutti, perché non sappiamo chi di noi governerà nei prossimi anni”. Da qui l’appello a tutte le forze in campo per fare un lavoro comune “per introdurre strumenti pluriennali, in modo che questo momento di rilancio della città non sia il ricordo di un momento felice ma segni il punto di partenza per imprimere una svolta nella crescita della nostra città. Spero che su questa comune responsabilità si possa registrare una convergenza più larga possibile”. Alla seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice della sede di Roma di Banca d’Italia Antonella Magliocco, che ha illustrato i dati economici della Capitale: “Si evincono prospettive incoraggianti nel 2023 per gli investimenti pubblici a Roma: la spesa in investimenti fissi lordi è aumentata del 140% rispetto al 2022; – ha dichiarato – si tratta di un valore nettamente superiore a quello registrato da tutti gli altri Comuni italiani, la cui spesa media in investimenti pubblici è cresciuta del 38%. La spesa pro capite però si assesta a 190 euro contro i 281 euro della media nazionale”. Tra i relatori anche il presidente di Unindustria Angelo Camilli che ha messo in evidenza che di “elementi di positività ce ne sono molti, abbiamo risorse da mettere a terra, un sistema universitario e della ricerca importante. Tutto questo ci può consentire l’ambizione di riprendere un discorso di crescita importante, altrimenti non riusciremo a creare la ricchezza per i nostri territori”. Il cambiamento positivo, nel sistema economico della città, è sottolineato anche dal Presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti: “A Roma ha ripreso il via la partita delle grandi opere, una cosa molto importante per la città per la qualità e la quantità di interventi. La città è in cammino dal punto di vista economico e ha obiettivi importanti – ha dichiarato –  dopo la pandemia i dati economici ci davano un quadro non brillante sia per la capacità di reddito sia per gli investimenti. Si temeva un crollo del numero di imprese ma in realtà c’è stato un grande balzo in uno dei settori in cui Roma era in ritardo, il settore digitale. È stato un grande passo in avanti per la città, eravamo in fondo alle classifiche e invece Roma ha dimostrato resilienza e volontà di ripartire. Sono cresciute poi le imprese dei giovani e delle donne”.