Al Museo Casal de’ Pazzi “Un viaggio particolare… Dal fiume al mare”

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In occasione della Giornata Nazionale del Braille, il Museo di Casal de’ Pazzi ha inaugurato un nuovo percorso espositivo multisensoriale permanente, accessibile e inclusivo, che illustra la vita quotidiana di un gruppo di uomini, donne e bambini neandertaliani mentre, sullo sfondo di un paesaggio preistorico scomparso, si spostano insieme dal fiume fino al mare. L’antico fiume, dal quale si è immaginato che i neandertaliani si muovessero in questo “viaggio particolare”, potrebbe essere quello che scorreva 200mila anni fa, nel Pleistocene medio, proprio dove ora sorge la struttura museale, un’area di circa 300 mq che conserva una porzione dell’alveo fluviale. Il percorso espositivo pone un’attenzione particolare alla divulgazione inclusiva ed è rivolto a tutti: alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, ai bambini, agli esperti e appassionati della disciplina ma anche ai “profani” della materia e ai semplici curiosi, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico quanto più ampio e diversificato alle tematiche del Museo e della preistoria.

Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e finanziato dalla Regione Lazio, è stato realizzato sotto la direzione scientifica del Museo da Edizioni Espera con la consulenza scientifica di Flavia Salomone, antropologa. Le tavole sono state disegnate da Andrea Camiciola in arte Andrea Camič, illustratore e fumettista, e rese esplorabili tattilmente dalla Cooperativa Sociale-ONLUS Handy Systems, che ha curato la stampa tiflodidattica e la traduzione in Braille dei testi. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. L’esposizione, collocata nel Giardino Pleistocenico, si compone di 15 pannelli con illustrazioni in rilievo e didascalie tradotte in Braille in cui sono rappresentate scene fantasiose, ma scientificamente accurate, che ritraggono momenti di quotidianità dei nostri antenati neandertaliani. Durante un’intera giornata fino al calare della notte, si segue la piccola comunità nomade, composta da uomini, donne e bambini, nei suoi spostamenti alla ricerca di cibo, ma non solo. Oltre alle attività di caccia e raccolta c’è spazio anche per il gioco, per momenti di convivialità attorno al fuoco e per l’amore.