Mondo di Mezzo, Buzzi apre un pub a Tor Vergata

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Salvatore Buzzi, figura chiave del maxiprocesso al Mondo di Mezzo, apre un pub a Tor Vergata. Nel menù del locale, Buzzi ha battezzato una serie di piatti con nomi di inchieste o nomi di personaggi della mala romana e non solo, diventati noti anche grazie ad una serie di libri e fiction.

Nel menù del pub compaiono i panini Gomorra, Suburra, Samurai, Mondo di Mezzo e Agro Pontino e Er Terribile. Piatti intitolati anche al Negro, soprannome di uno dei capi della Banda della Magliana, Franco Giuseppucci, oppure il panino Dandy, in «onore» di Renatino De Pedis, altro boss della banda attiva nella Capitale alla fine degli anni ’70.

L’iniziativa di Buzzi, condannato a 12 anni e 10 mesi nell’ambito del secondo processo di appello, è stata stigmatizzata da don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera che si era costituita parte civile nel procedimento. “L’apertura a Roma di un pub gestito da un protagonista dell’inchiesta «Mafia Capitale» non è purtroppo uno spettacolo nuovo. Già nel 2006 in Spagna una catena di ristoranti aveva adottato il marchio, per fortuna annullato dieci anni dopo dall’Unione Europea, «La mafia si siede a tavola», con tutta una serie di riferimenti che volevano essere folkloristici mentre erano solo volgari, offensivi, inaccettabili. Che ora un’iniziativa del genere si possa realizzare nel nostro Paese è motivo di profonda preoccupazione”.