Murato dal Comune di Roma “grottino” della droga a Tor Bella Monaca – Parte 1

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A Tor Bella Monaca c’è un parco separato da via di Tor Bella Monaca e viale dell’Archeologia. Adiacente al parco nello stradone di Tor Bella Monaca c’è fisso un camper di Villa Maraini che fornisce i tossico dipendenti di siringhe nuove per non permettere il contagio del virus dell’AIDS. All’interno del parco c’è una grotta utilizzata dai tossico dipendenti come nascondiglio dove somministrarsi la droga. E’ un ingresso di un edificio della Roma medioevale dove si possono notare tappeti di siringe a terra e che tra l’altro è situato a pochi metri di distanza dall’istituto Bassi. E’ solito incontrare chi abusa di sostanze stupefacenti sia di giorno che di notte e soprattutto davanti ai giovani studenti delle scuole elementari. Cosi dopo numerose battaglie da parte delle mamme di far chiudere quel luogo il Comune è intervenuto facendo murare quell’entrata. Cosi da oggi i tossicodipendenti dovranno trovare un altro posto per l’amministrazione pentastellata.

La sindaca Raggi ha fatto sulla propria pagina Facebook “Era importante cancellare questo simbolo dell’abbandono in cui per troppo tempo sono state lasciate le nostre periferie. E oggi tanti cittadini e tanti ragazzi perbene sono contenti di potersi riappropriare di uno spazio più sicuro e decoroso. In queste zone continueremo a lavorare per riportare legalità e tutelare i più deboli. Don Antonio Coluccia da sempre in prima linea per aiutare i ragazzi in difficoltà, mi ha raccontato di giovani che a qualunque ora del giorno vagano in questo parco con lo sguardo perso nel vuoto. Non potevamo rimanere indifferenti. Abbiamo dato il via alle operazioni di bonifica e la “grotta” è stata chiusa con tufo e cemento”.

Non si sono fatte attendere le reazioni di polemiche soprattutto da chi come Villa Maraini, l’agenzia nazionale della Croce Rossa Italiana da anni sul campo attiva nella battaglia in favore della libertà di cura per i tossicodipendenti, è attiva quotidianamente in questi luoghi: “Così non si risolve il problema. E’ solo politica spettacolo. La mia non è una critica politica contro Raggi o sull’azione in sè. Quel ‘grottino’ era la vergogna di Roma, non solo di Tor Bella Monaca, ma non è così che si affronta questa tematica. In questi anni noi non siamo mai stati ricevuti dalla Sindaca, ma anche prima non è che le cose andassero meglio. Gli ultimi tre sindaci hanno sempre ignorato il lavoro di Villa Maraini e, soprattutto, un approccio completo nell’affrontare il problema droga. Il mio è un discorso apartitico, non voglio fare polemica ma i fatti parlano chiaramente. Serve assistenza e terapia, non polita show. La nostra postazione a Tor Bella Monaca in questi anni ha salvato più di mille persone dall’overdose. Il Comune si dovrebbe vergognare”.