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Home Attualità

La mappa delle disuguaglianze – Seconda parte

di Gianluca Miserendino
30 Gennaio 2021
in Attualità
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Fondamentalmente, il livello di sviluppo umano, è un valore composto che si ricava dalla correlazione di tre dati: accesso alle risorse (reddito pro-capite); conoscenza (anni di istruzione), vita lunga (tassi di mortalità).

Questo calcolo ha evidenziato Municipi, con un valore di sviluppo umano simile agli Stati Uniti, e Municipi con un valore analogo ai paesi poveri dell’Africa , tra i più sofferenti il VI Municipio con un dato vicino allo 0,4. In realtà, è difficile arrivare a un reddito adeguato se non si raggiunge prima un’istruzione adeguata e in alcune zone della periferia Est la percentuale di abitanti che non completa le scuole medie arriva al 6%, mentre è all’1% in quartieri più centrali. In periferia, si registra anche il maggior numero di famiglie con un disagio economico, e non è un caso che la più numerosa richiesta di domande per il reddito di cittadinanza provenga dal VI Municipio.

In sintesi, dati relativi all’occupazione, alla scolarizzazione, ai servizi, ai flussi di voto, alla diffusione di case popolari ai trasporti e diversi altri elementi, fotografano attraverso 26 mappe lo stato sociale della città. Il risultato è disarmante, perché le tabelle rivelano disuguaglianze sempre più profonde con l’impoverimento di larghe fasce sociali in continua crescita. Aumentano le richieste di sostegno, soprattutto da famiglie italiane, e l’inadeguata risposta delle Istituzioni, ha spinto molte Associazioni di volontariato a essere punto di riferimento per tante famiglie, che attraverso l’erogazione di generi di prima necessità, attraverso interventi gratuiti per disbrigo di pratiche burocratiche, per l’inserimento nel mondo del lavoro o per un orientamento legale o per l’erogazione di farmaci e tantissimi altri servizi, sostengono e rassicurano le persone più fragili.

Tuttavia, serve che la periferia sia al centro in un campo di discussione, necessitano politiche efficaci, e interventi differenziati e mirati a ridurre il gap sociale culturale economico che esiste in questa città a due facce. “La società si vede meglio dalle periferie……….”è il pensiero di Papa Francesco. Bene l’avevano capito i Padri fondatori della Repubblica, che all’art. 3 della Costituzione disposero quale compito della Repubblica italiana fosse rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

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Gianluca Miserendino

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