Don Dario Gervasi nuovo vescovo ausiliare di Roma

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Papa Francesco prende un altro parroco dalla periferia, dopo Torre Angela, ora il nuovo vescovo ausiliare per il settore Sud della diocesi di Roma è Don Dario Gervasi. L’annuncio è arrivato lunedì 31 Agosto dal cardinale Angelo De Donatis, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. L’ordinanza episcopale si svolgerà il prossimo 18 Ottobre nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Andiamo a conoscere Don Dario
Nato a Roma, anno 1968 del segno del toro, entra nel Pontificio Seminario Romano Maggiore nel 1988 e nel 1994 viene ordinato sacerdote dall’allora cardinale vicario Camillo Ruini. Il primo incarico avviene nel 1994 nella parrochia di Santa Maria delle Grazie nel quartiere Trionfale fino al giubileo del 2000, poi fino al 2003 diventa vicario parrocchiale ai Santi Gioacchino e Anna divenendo parroco fino al 2008. Nello stesso anno torna al Seminario Romano come vicerettore fino al 2014 quando poi arriva la nomina dal carinale De Donatis a parroco delle comunità della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo a Giardinetti. Dall’2019 è nominato anche prefetto della XVII prefettura della caritas diocesana. Sono molti gli altri incarichi ricoperti nel corso degli anni: incaricato ad interim del Servizio per le vocazioni della diocesi di Roma (2009 – 2011); incaricato dell’Opera Vocazioni Sacerdotali (2009 – 2011); deputato della Congregazione dei Missionari dell’Istituto Imperiali Borromeo (2009 – 2014).

Sono molto belle le parole del cardinale De Donatis sul neo vescovo “Don Dario gode della stima e dell’affetto di tutti noi. Conosciamo il suo amore al Signore e alla Chiesa, alla nostra diocesi, il suo senso di responsabilità, la sua umanità, la giovialità e serenità che trasmette a tutti. Gli auguriamo di poter continuare con l’entusiasmo e la passione che lo caratterizzano la delicata missione nel settore Sud e nella pastorale familiare diocesana, sulla scia dei vescovi che lo hanno preceduto in questi anni”.

Emozionato Don Gervasi commenta “Sono emozionato, contento e anche un po’ confuso. Sono ancora un po’ frastornato dalla gioia e incredulo, ma molto felice di poter stare nel settore Sud, per cercare, insieme, di servire il Signore Gesù. È importante – prosegue – ricordare di mantenere uno sguardo di fede, affidarci a Cristo Signore, ricordarci che Lui è con noi e ci sta vicino perché possiamo dare la testimonianza della nostra vita cristiana. Questo vale per tutta Roma, per tutti; insieme possiamo essere il volto della Chiesa di oggi, che sa affrontare anche momenti difficili però con uno spirito profondo di fede, uno sguardo che sappia vedere oltre le apparenze”. La periferia è ricca di eccellenze e questo nuovo evento ne è la dimostrazione.