L’Intelligenza artificiale e l’Europa

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L’8 aprile “Ethics guidelines for trustworthy AI” formato da un gruppo di esperti nominato dalla Commissione Europea ha pubblicato un documento che traccia le prime linee guida sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Un documento nato da un grande lavoro di analisi che conta oltre 500 contributi tecnici giunti da molti stakeholder.
Lo scopo di queste linee guida consiste nel promuovere un’Intelligenza Artificiale affidabile che:
• deve aderire alla legislazione,
• seguire i principi e i valori etici
• essere robusta sia lato tecnico che sociale poiché un sistema di IA potrebbe causare danni anche con le migliori intenzioni.
L’Europa traccia cosi una vera e propria guida di come questi principi fondamentali devono essere applicati dove ognuno non può prescindere dall’altro.
Il comportamento etico delle macchine nasce da un comportamento etico dell’uomo. Solo cosi possiamo prevenire i molti effetti di interazione tra fattori socio-culturali, economicim demografici e ambientali.

L’Intelligenza artificiale e il mondo del lavoro
Il benessere di ognuno di noi è stato generato da una giusta redistribuzione dei vantaggi che hanno prodotto le macchine. Basti pensare che agli inizi degli anni ’80 le ore di lavoro nelle fabbriche ammontavano anche a 16 ore giornaliere per tutti, donne bambini e uomini. Feroci lotte operaie riuscirono a ridurre gli orari di lavoro anche grazie alle macchine.
Un altro tema molto importante che provoca l’innovazione è la perdita di manodopera del lavoro molti studi tracciano una grande riduzione di occupazione a causa delle automazioni. Gli studi prevedono meno lavoratori ma maggiore qualità e da ciò derivano tre opzioni:
• maggiore disoccupazione,
• alcuni lavoratori dovranno trovare un nuovo lavoro, che oggi non immaginiamo nemmeno,
• riduzione degli orari di lavoro con mantenimento dello stipendio, ridistribuendo il vantaggio ottenuto dal lavoro delle macchine.
Nasce così una visione della vita che non deve solamente considerare il lavoro ma deve mettere in cima lo stato delle condizioni di vita delle persone. Come per esempio lo stipendio, gli orari di lavoro, l’equilibrio tra lavoro e tempo libero, la soddisfazione, la passione, le relazioni interpersonali, l’ambiente di lavoro, e altro ancora. Dobbiamo inoltre considerare se quell’innovazione porta a vantaggi o a danni sul benessere, sull’ambiente, sulla società in generale.
Intelligenza artificiale e riduzione dei costi
E’ ormai sotto gli occhi di tutti che l’intelligenza artificiale ci può aiutare ad ottimizzare i consumi e soprattutto i costi. Ridurre il consumo di energia potrebbe essere una delle principali conseguenze, come diminuire l’inquinamento e l’uso dei pesticidi. Tutto questo porta ad un miglioramento delle condizioni della vita, anche il mondo ne trae beneficio, come per esempio diminuzione erosione del suolo e l’inquinamento delle acque causati entrambi dall’agricoltura intensiva e dall’utilizzo di pesticidi. Non dobbiamo sottovalutare un eventuale disastro ecologico che inevitabilmente produrrebbe un aumento del il PIL a causa della spesa necessaria a rimediare ai danni generati, mentre il benessere umano non aumenterebbe, al contrario ne uscirebbe fortemente danneggiato..