SEQUESTRO ROMA CAPITAL SUMMER 2015: NESSUNA DENUNCIA DAL PTV DI TOR VERGATA! L’OSPEDALE NE E’ ALL’OSCURO!

GLI OGANIZZATORI: "ABBIAMO SUBITO UN ABUSO".

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Si sono chiuse le indagini che riguardavano la manifestazione “Roma Capital Summer 2015“ a Tor Vergata, manifestazione organizzata nel VI Municipio dall’Associazione Mondo Famiglia Onlus. In seguito all’articolo uscito sul quotidiano Il Messaggero il 29 Maggio a firma Adelaide Pierucci, siamo stati contattati dal Presidente dell’Associazione Mondo Famiglia Onlus, Alberto Olivieri, il quale ci dice: “E’ uscito un articolo sul quotidiano il Messaggero senza udire la controparte, la realtà è ben diversa da quella che raccontano i giornali”.

Visto che siamo molto attenti ai fatti che accadono nella periferia Romana e soprattutto nel VI Municipio, organizziamo un incontro facendoci portare la documentazione a loro disposizione, e dopo un attenta valutazione, che di seguito proponiamo, notiamo che il contenuto dell’articolo del quotidiano Il Messaggero è completamente inesatto, probabilmente non contattando la controparte la giornalista non aveva a disposizione la documentazione  per valutare il fatto nel suo complesso.

In merito all’articolo uscito su Il Messaggero il quale contenuto denunciava il disturbo alla quiete pubblica da parte degli organizzatori verso l’Ospedale di Tor Vergata, Il Presidente Olivieri ci mostra una serie di documenti molto interessanti che la procura sicuramente non potrà non prendere in considerazione, andando per ordine ci viene mostrato:

tutto inizia da un fax anonimo inviato alla Polizia Locale VI Gruppo Le Torri, che i vigili protocollano come proveniente dall’Ospedale PTV di Tor Vergata, datato il 2 luglio alle ore 10:30 indirizzato alla procura generale della repubblica e al comando dei Virgili Urbani VI Le Torri.

Riportiamo il testo per intero del fax anonimo su carta semplice: “Oggetto: segnalazione disturbo della quiete dei pazienti ospedale Tor Vergata: sono un medico di Tor Vergata e volevo chiedere il vostro tempestivo intervento per la situazione che si ripete per il secondo anno consecutivo senza una soluzione definitiva: disturbo del riposo notturno dei pazienti ricoverati presso il policlinico di Tor Vergata (PTV). Il 27/06/2015 si e’ aperta una manifestazione chiamata Roma Capital Summer dalla quale tutte le sere dalle ore 23:30 fino alle 2 circa è udibile musica ad alto volume la quale arreca disturbo, oltre a color che abitano nella vicinanze, in modo particolare ai pazienti del Policlinico di Tor Vergata. Questa manifestazione si svolge vicino il Policlinico di Tor vergata su Piazzale Giovanni Paolo II o Piazzale del Giubileo (VI Municipio), spero in una risoluzione rapida. Grazie.”

Tale documento anonimo viene preso subito in considerazione dalla polizia locale e protocollato alle ore 11:53 come mittente Ospedale Tor Vergata.

Ci fa notare l’Olivieri: “gli orari sono importanti, come se l’intervento fosse stato preordinato ed organizzato ad hoc, visto che il sequestro avviene il pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 19:50, a manifestazione ancora chiusa, con una celerità quanto meno sospetta. Un intervento che ha visto la partecipazione di oltre 60 vigili urbani e non credo che un operazione di 60 operatori  ed oltre 20 automezzi si organizzi in meno di 8 ore! Perciò era già organizzata da tempo per non so quale motivo. Sicuramente politico da quello che ho poi letto sui giornali.”

Un fax preso in considerazione in tempi record,  non credo sia mai accaduto nella storia dei sequestri. Per altro anonimo.

Continuando nell’analisi dei documenti e del fax  l’Olivieri ci mostra il numero da cui è stato inviato, che ricordiamo essere anonimo ma preso in alta considerazione dal reparto dei Vigili Urbani come mittente PTV di Tor Vergata, riportando il seguente numero utenza: 06.49970443.

Continua l’Olivieri: “abbiamo fatto delle indagini su questo numero che ci hanno portato alla proprietà dell’utenza, ovvero l’Ospedale Umberto I”.

Stupiti sobbalziamo dalla sedia e non crediamo alle nostre orecchie e ai nostri occhi. Ricapitoliamo, un fax anonimo inviato dall’Ospedale Umberto I (ad oltre 20 Km di distanza dalla manifestazione) protocollato dai Vigili Urbani di Roma Capitale come mittente l’Ospedale Tor Vergata. Siamo sconcertati.

L’Olivieri ci mostra altra documentazione e ci dice: “abbiamo scritto e contattato il Rettore dell’Università la Sapienza di Roma che è la proprietaria del Policlinico Umberto I per chiedere delucidazioni in merito, il rettore molto gentile ci confermava la proprietà dell’utenza dell’Ospedale Umberto I e invitava lo stesso Policlinico a risponderci per iscritto, il policlinico dopo vari solleciti ci rispondeva per email pec con le testuali parole:

“il numero utenza 0649970443 di cui in oggetto corrisponde al DAI Chirurgia Generale, Specialità Chirurgiche e Trapianti d’Organo “Paride Stefanini” e nello specifico al Laboratorio Analisi: UOS  Patologia Clinica Generale e dei trapianti”.

Sbalorditi continuiamo a visionare il fax il quale riporta il numero e la dicitura “Laboratorio Patologia Clinica Generale”. Qualora per assurdo fosse stato del PTV tutti sono a conoscenza che il Laboratorio Analisi Clinica di Tor Vergata non è un reparto aperto al pubblico e non vi si ricovera nessun paziente, in aggiunta qualora un reparto dell’ospedale di Tor Vergata avesse riscontrato delle problematiche è protocollo di qualsiasi azienda contattare la Direzione Generale dell’Ospedale che a sua volta si incarica di contattare gli uffici preposti con propria carta intestata e con firma visibile e mittente identificabile.

Sono molte le domande che ci sovvengono a questa prima analisi: possibile che i Vigili Urbani non abbiano eseguito controlli adeguati ed approfonditi prima dell’intervento? possibile che i Vigili Urbani abbiano preso in considerazione come fosse realtà un fax anonimo, senza carta intestata dell’ospedale di Tor Vergata? possibile che i Vigili Urbani non abbiano contattato la Direzione dell’Ospedale PTV Tor Vergata per conferme? possibile che i Vigili Urbani non abbiano pensato ai risvolti e ai danni che si potevano provocare con tale evento? Sembrerebbe di no.

L’Olivieri come se non bastasse ci mostra altra documentazione: “abbiamo contattato anche l’ospedale PTV di Tor Vergata, chiedendo delucidazioni in merito al presunto fax anonimo che i Vigili Urbani gli attribuiscono senza alcun controllo , vi leggo la  risposta  del PTV a firma della Dirignete Dott.ssa Maria Rosa Loria:

“in riscontro alle note in oggetto con la presente La informo che dalle indagini interne condotte risulta che il numero telefonico presente sul fax, che allego in copia, non appartiene al Policlinico di Tor Vergata e che risulta pertanto impossibile allo scrivente Ufficio risalire all’autore della predetta missiva”

Con quest’ultimo documento viene confermato ulteriormente che il mittente di tale fax non era il PTV di Tor Vergata, capiamo inoltre che l’Ospedale di Tor Vergata ne fosse completamente all’oscuro di tale denuncia.

E’ forse stato strumentalizzato il nome del PTV dai Vigili Urbani capitanati dall’attuale comandate Di Maggio che ha poi sequestrato l’area? O è stato un semplice errore di superficialità dei Vigili? C’era forse come dicono gli organizzatori un secondo fine ed era già tutto organizzato e premeditato? In qualsiasi caso è un atto grave che non può accadere ed è giusto andare fino in fondo!

Conclude Olivieri: “Avevamo tutti i permessi e tutte le strumentazioni a norma con i limiti ai decibel consentiti. Nella realtà abbiamo subito un abuso di potere che stiamo combattendo da diversi anni con tutte le nostre forze e tutte le difficoltà del caso, ci stiamo difendendo nelle sedi opportune siamo fiduciosi nella magistratura e nella legge italiana, stiamo producendo con i nostri legali tutta la documentazione in nostro possesso, ci dispiace per i cittadini a cui è stata tolta una realtà che li avrebbe intrattenuti a costo zero per i mesi estivi,  ringrazio tutte le società che stanno soffrendo al nostro fianco e tutti i volontari che mi hanno sostenuto anche nei momenti più bui, gli artisti, la mia famiglia  e mia moglie che mi ha supportato nella forte depressione subita a seguito di tali eventi, sono occorse infinite sedute dallo psicologo che mi hanno tirato fuori in parte da un tunnel oscuro che non auguro a nessuno.”

Da un attenta analisi della documentazione appaiono molte le ombre, sono molte anche le domande che ci sovvengono, su cosa sia realmente accaduto a questa manifestazione in un territorio già difficile della capitale. Come si può sequestrare una manifestazione con il seguente capo di imputazione, ovvero recare disturbo alla quiete pubblica senza alcuna conferma da parte di misuratori strumentali e ambientali? Noi della redazione What’s Up!Media approfondiremo.