Giovani di talento fanno risuonare la grande musica classica anche a Torre Maura

Il primo concerto della violinista Sokhema Di Croce nella scuola di “Aria di Musica”

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Roma 2 marzo 2019 – Pian piano sta arrivando forte il segnale che in una grande città come Roma e soprattutto in quella che anni fa veniva descritta solo come estrema periferia, si possano svolgere con continuità e grande livello di professionalità, attività legate al mondo della cultura ed ancor più nello specifico, in ambito artistico, teatrale e musicale. Il territorio della periferia di Roma sud-est è ricco di questi pregevoli esempi, che è nostro compito, in quanto organi di stampa locale, mettere in luce e portare all’attenzione dei cittadini.

La Scuola “Ariadimusica”, nata nel 2015 da un’idea del pianista Gianni Maria Ferrini, corrisponde perfettamente, insieme ad altri pregevoli esempi dello stesso territorio, a questa vocazione culturale e nel corso delle sue attività d’insegnamento, propone eventi aperti ai cittadini che arricchiscono il panorama musicale dell’intera Capitale.

Grande esempio né è stato lo scorso 2 marzo, il Concerto di Sokhema Di Croce, talentuosa violinista vincitrice della categoria archi della “VII Edizione del Concorso Internazionale di esecuzione musicale della Città di Penne”, che si è aggiudicata come bellissimo premio per la sua vittoria, proprio la possibilità di tenere, il suo primo concerto da solista, nella sede di “Ariadimusica”.

Sokhema, originaria della Cambogia ma cresciuta a Roma sin da piccolissima, è stata accompagnata in questo suo debutto, al pianoforte dalla competenza ed eleganza dell’ungherese Edina Bak, musicista di grande sensibilità ed attenzione e nella seconda parte del concerto, sempre al piano, da un piccolo cammeo della giovanissima giapponese Himari Sugiura, allieva del M° Ferrini, che ha emozionato tutti per il suo essere una piccolissima bambina che con grande bravura ha eseguito brani di Chopin, Galuppi e Mozart.

Proprio a sottolineare l’internazionalità di questo incontro musicale, è stata perfetta anche l’impeccabile presentazione della serata affidata a HRH Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong, che vive a Roma da diversi anni ed è l’Ambasciatore culturale della Casa Reale Cambogiana per la promozione della musica classica, della danza e delle arti, con particolare riguardo ai rapporti tra Cambogia e Italia.

La giovane violinista ha scelto un programma piuttosto complesso e di non facile esecuzione, che spaziava da Lalo a Saint-Saëns, Mozart, Sarasate and Wieniawski  e nonostante la difficoltà del repertorio, evidente agli esperti del settore, tutto il pubblico è rimasto incantato dall’indiscusso talento di Sokhema, dalla forza e contemporaneamente dalla grazia con cui faceva vibrare le corde, sapendo trasmettere con molta espressività del viso e del corpo, l’intensità dei brani che eseguiva. Sokhema Di Croce è riuscita a far emozionare e commuovere, arrivando al cuore anche di chi non era abituato all’ascolto dal vivo di repertori classici, come hanno dichiarato molti cittadini del quartiere di Torre Maura che, grazie ad una puntuale comunicazione fatta sui social nei gruppi locali, in quest’occasione hanno avuto la possibilità di assistere al loro “primo concerto classico”.

La grande sala di musica gremita di tanto pubblico, molto di più di quello che la stessa poteva contenere, il calore dell’ascolto, gli applausi, il bis, tutto ha reso indimenticabile la serata del 2 marzo, in cui tre giovani interpreti sono riuscite a riunire con le note dei loro spartiti e la potenza della musica, paesi apparentemente lontani e diversi come, Cambogia, Giappone, Ungheria ed Italia.

Oltre al  Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong, erano presenti tra il numeroso pubblico, Silvia Cassini del Teatro dell’Opera di Roma, Michela De Amicis, ideatrice del Concorso Internazionale Città di Penne, Gianfranco Gasparutto, vice presidente della Commissione Affari Sociali del Municipio VI, Pinuccia Pitti, Presidente della Fondazione Marianna, Daniela Cioccolo, Presidente dell’Associazione culturale La Via del Fare, Prof. Vincenzo Gagliani Caputo ed ovviamente il Maestro Gianni Maria Ferrini, fondatore della Scuola Ariadimusica.

Siamo certi che dopo questa felicissima esperienza, il Maestro Ferrini e tutto lo staff della scuola, proseguiranno con l’organizzazione di eventi come questo, che sono una grande opportunità di crescita per tanti giovani talenti che, pur facendo immensi sacrifici di studio ed esercizio, hanno raramente la possibilità di dimostrare il frutto del loro duro lavoro.

A testimonianza di questo, per l’importanza che rivestono luoghi come una Scuola di Musica  nella diffusione dell’arte, è opportuno segnalare e presentare i prossimi “Lunedì di Ariadimusica”, una prima grande rassegna musicale che si terrà direttamente nella sede di Torre Maura dal 1 aprile 2019, con tanti appuntamenti da segnare in agenda, e che diventeranno un’ulteriore opportunità, offerta in particolare a tutto il Municipio VI, di arricchirsi sempre più di cultura ed autentica passione.