Con A.N.TE.L. arriva l’albo professionale per i Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico

Importante meeting ANTEL sull’ordine e l’albo professionale dei Tecnici di Laboratorio. Una giornata che ha visto la decisiva partecipazione del Presidente dott.ssa Alessia Cabrini e del Vicepresidente dr. Paolo Casilino, dell'intero CDN di ANTEL e del dr. Fernando Capuano. Una professione sanitaria che sta diventando un ordine professionale

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Sta nascendo un nuovo albo professionale che riguarderà la figura dei Tecnici di Laboratorio. È A.N.TE.L (Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico) che sta portando avanti questo lavoro rivoluzionario per la professione e, sabato 23 giugno, presso l’Hotel Capital Inn di Roma in zona Giardinetti, l’Associazione ha tenuto una conferenza nazionale con le parti interessate.

Il convegno è stato diretto e guidato dal Presidente Nazionale di A.N.TE.L. Dr.ssa Alessia Cabrini e dal Vicepresidente Dott. Paolo Casalino, ed è stato l’occasione per fare formazione ai R.A.M.R. (Referenti Associazioni Maggiormente Rappresentativi), i rappresentanti regionali dell’associazione che avranno il delicato compito di valutare i titoli dei Tecnici di Laboratorio e determinare la loro idoneità a far parte dell’albo o meno. Ogni regione avrà i propri R.A.M.R. e la valutazione sarà fatta sulla base di determinati titoli in possesso.

“L’idea di costituire un Ordine e un albo professionale per i Tecnici di Laboratorio nasce in seguito alla legge 3/2018 –  ci dice il Presidente A.N.TE.L. Alessia Cabrini –  che riguarda tutte le professioni non ordinate”. Ordinare una professione significa delineare il lavoro e lo stesso professionista attraverso delle linee guida comuni per tutti, spiegando qual è il suo campo di azione, definendo delle regole, degli standard formativi, titoli. Questo conferisce delle garanzie sia per il professionista che per il cliente che si rivolge a tale professionista.

La straordinarietà di questo Ordine riguarderà la totalità delle professioni che ne faranno parte. I Tecnici di Laboratorio saranno “soltanto” una categoria insieme ad altre 18 per un totale stimato di 200.000 professionisti.

“In Italia –  ci dice il Vicepresidente di A.N.TE.L. Paolo Casalino – ci sono circa 30.000 Tecnici di Laboratorio e una delle criticità che abbiamo riscontrato è  riuscire ad arrivare a tutti per comunicare loro la possibilità nata con l’istituzione dell’albo. Fino ad oggi abbiamo solo il censimento di circa il 15% di loro”. “Per questo motivo – continua Casalino – al fine di raggiungere tutti i professionisti si stanno programmando incontri sul tutto il territorio e allo stesso tempo sono stati nominati due figure per ogni regione, i R.A.M.R., che si occuperanno della valutazione dei titoli” con procedure stabilite. Durante il convegno si è parlato delle criticità di questa fase transitoria, che durerà 18 mesi, che saranno affrontate dal Presidente e dal nostro CDN i quali supporteranno il lavoro dei R.A.M.R. Il grande sforzo organizzativo è stato premiato dal grande successo riscontrato”.

“Attualmente – conclude il Presidente di A.N.TE.L.  Alessia Cabrini – stiamo lavorando con il Ministero della Salute per trovare una soluzione sull’equipollenza di quei titoli che saranno necessari per far parte dell’albo, c’è accordo per affrontare e trovare una soluzione a tale problematica”.